I personaggi e la storia dell’isola d’Ischia Archivi

Ischia e l’assetto istituzionale: da ieri per domaniIschia e l’assetto istituzionale: da ieri per domani

° Scriviamo senza seguire le “mode storicistiche” ma soltanto per ricercare soluzioni possibili – antifascista e liberalsocialista per la Riforma e non per la rivoluzione – il terreno comune dell’obiettività tra storici e giornalisti – perché negli anni ‘70 il PSI era per la soppressione dell’EVI – il disegno autonomistico dei socialisti ed il contrasto con i repubblicani, che avevano ragione, per la soppressione della Provincia in presenza della Regione – la cocente delusione della Regione, da ente legislatore a grosso municipio – lo svuotamento della Provincia ad ente fantasma – la lana di Franco

di Giuseppe Mazzellagmazzella-1_0.jpg

L’editoriale di Domenico Di Meglio apparso sul numero di venerdì 3 ottobre intorno al dibattito sul futuro della nostra isola dove il direttore de “Il Golfo” fa riferimento al mio ultimo intervento sullo “sviluppo ipermaturo” con sottolineature di condivisione e di apprezzamento, per le quali ringrazio, ricorda la vicenda dell’istituzione e della soppressione dell’Ente per la Valorizzazione dell’isola d’Ischia il cui ruolo – dal 1952 al 1972 – è stato da me richiamato.

Domenico Di Meglio non perde l’occasione per rivendicare al fascismo il merito della prima istituzione negli anni ‘30 del ‘900 e per addebitare all’alleanza DC-PSI il demerito della sua soppressione nel 1972.

E’ uscito – proprio in questi giorni – un libro di un giovane storico genovese , Sergio Luzzatto, intitolato ” Sangue all’Italia” dove Luzzatto critica la “concorrenza sleale” nel campo della rigorosa storiografia da parte dei giornalisti – come Indro Montanelli, Gianpaolo Pansa , Bruno Vespa – colpevoli secondo Luzzatto di “fare uso del passato” per le polemiche di oggi.[lang_it]

° Scriviamo senza seguire le “mode storicistiche” ma soltanto per ricercare soluzioni possibili – antifascista e liberalsocialista per la Riforma e non per la rivoluzione – il terreno comune dell’obiettività tra storici e giornalisti – perché negli anni ‘70 il PSI era per la soppressione dell’EVI – il disegno autonomistico dei socialisti ed il contrasto con i repubblicani, che avevano ragione, per la soppressione della Provincia in presenza della Regione – la cocente delusione della Regione, da ente legislatore a grosso municipio – lo svuotamento della Provincia ad ente fantasma – la lana di Franco

di Giuseppe Mazzellagmazzella-1_0.jpg

L’editoriale di Domenico Di Meglio apparso sul numero di venerdì 3 ottobre intorno al dibattito sul futuro della nostra isola dove il direttore de “Il Golfo” fa riferimento al mio ultimo intervento sullo “sviluppo ipermaturo” con sottolineature di condivisione e di apprezzamento, per le quali ringrazio, ricorda la vicenda dell’istituzione e della soppressione dell’Ente per la Valorizzazione dell’isola d’Ischia il cui ruolo – dal 1952 al 1972 – è stato da me richiamato.

Domenico Di Meglio non perde l’occasione per rivendicare al fascismo il merito della prima istituzione negli anni ‘30 del ‘900 e per addebitare all’alleanza DC-PSI il demerito della sua soppressione nel 1972.

E’ uscito – proprio in questi giorni – un libro di un giovane storico genovese , Sergio Luzzatto, intitolato ” Sangue all’Italia” dove Luzzatto critica la “concorrenza sleale” nel campo della rigorosa storiografia da parte dei giornalisti – come Indro Montanelli, Gianpaolo Pansa , Bruno Vespa – colpevoli secondo Luzzatto di “fare uso del passato” per le polemiche di oggi.[/lang_it]

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Intitolazione Largo Padre Vito Insante

[lang_it]- Testo e foto di Gerardo Caliseinsante-6.jpg

Venerdì 25 settembre, si è tenuta la intitolazione del Largo Padre Vito Insante, che va a connotare la piazzola dell’ex distributore Agip all’altezza di Via G. Castellaccio. Siamo rimasti particolarmente sorpresi, quando siamo giunti sul posto, nel vedere radunata già tantissima gente, e non tutti erano del Borgo San Sebastiano. Ad attenderci c’era la Banca Insieme per la Musica Città di Forio, sempre sensibile e presente a queste simpatiche manifestazioni popolari, che ha allietato tutta la funzione. Non poteva mancare al simpatico appuntamento, visto che si festeggiava un grande compaesano, fratello di San Francesco d’Assisi, il novello chierico francescano P.Fedele Mattera, felice come una pasqua nel presiedere la piccola funzione religiosa che è culminata nella benedizione della bella targa viaria, che andava a sancire, in modo palese, l’intitolazione di questo bello spiazzo nel centro del paese. Era presente in prima persona, insieme a molti componenti dell’amministrazione comunale, il Sindaco Dr Franco Regine, insieme ai tanti parenti dell’indimenticato P.Vito Insante, tra i quali spiccava il Prof. Pasquale Imparato, nipote di P.Vito, venuto espressamente dagli Usa, la sig.ra Anna Maria Insante, venuta dall’Argentina e tanti altri tra cui spiccava il Com.te Giovanni Gallo ed il Dir. Basilio suo fratello, il Mar.llo Verde.[/lang_it]

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Anche Ischia è stata una “colonia” di Sua Maestà Britannica

La base navale inglese di Ischia dal 1943 al 1946 costituì l’avvio per la ” rinascita economica” dell’isola dopo la guerra – Arrivarono anche i soldati americani con il “rest camp” a Casamicciola – Alcuni militari britannici trovarono anche l’amore – il ritorno dei sei Comuni con decreto del Luogotenente del Regno Umberto di Savoia – il capitolo di storia contemporanea raccontato da un libro del prof. Giuseppe Silvestri

di Giuseppe Mazzellagmazzella-1_0.jpg

Anche l’isola d’Ischia è stata una “colonia” di Sua Maestà Britannica e l’Union Jack ha sventolato sul palazzo del Governatore come a Sant’Elena o in Giamaica. Certo non ha mai avuto lo stato giuridico di “possedimento della Corona” o di “dominion” del “British Empire” ma una e vera e propria “occupazione” si, con un Governatore ed un Comandante delle Forze Armate.

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Voci e suoni della Memoria

Confronti di dialetti da Eduardo a Giovanni Maltese

Testo e foto di Gerardo Calise gerardo_calise.jpg

Giovedì 28 agosto, presso la sede del Centro di Ricerche Storiche d’Ambra a Forio si è tenuto un interessantissimo incontro corale sul tema emarginato. Devo confessarvi, non essendo (purtroppo) un assiduo frequentatore del Centro d’Ambra, non immaginavo di incontrare nell’ampio salone così tanta gente, ma soprattutto, così interessata ad un argomento così finemente selezionato. Ne sono rimasto stupefatto dalla attenta partecipazione di quasi cento persone, tutte comodamente sedute ed accolte in modo squisitamente signorile (roba d’altri tempi) dai coniugi d’Ambra, con la gentilissima signora Gemma nella parte vera della “signora di casa”. Ci hanno fatto gli onori, uno ad uno, facendoci sentire pienamente a nostro agio, in un contesto in cui sei avvolto da un’aria in cui si respira tanta cultura, e vedi tante cose belle e di tanto gusto.

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Luigi il Cubano

– Foto e Testo di Gerardo Calise

Venerdì sera 1° agosto presso le Cantine Pietratorcia nell’antica libreria Mattera di Forio si è tenuta un’altra bellissima presentazione di un nuovo libro. In questa occasione, è toccato alla nuova opera di Nino d’Ambra intitolata “ Luigi il cubano Fidel Castro e gli anni Cinquanta a Forio.

Io lo devo confessare, non ne posso più fare a meno a presenziare a queste interessantissime e simpatiche manifestazioni organizzate da Franco Iacono quale presidente dell’Associazione Terra. In questa occasione, Franco si è limitato a presentare la serata, a cui hanno partecipato Pasquale Balestriere e Ciro dsc_0073.jpgCenatiempo, due cime della cultura isolana. Ne esci sempre più arricchito nel sentire e conoscere più a fondo persone come Pasquale Balestriere, a cui dobbiamo profonda stima e riconoscenza , in quanto dona a noi, senza remore e condizionamenti, spicchi di profonda cultura, senza dimostrarsi geloso del suo enorme bagaglio di grande studioso.

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