I personaggi e la storia dell’isola d’Ischia Archivi

Casamicciola o la Memoria Negata

Caro Direttore,

si tenne sabato 6 marzo 1999 – dieci anni fa – la presentazione della monografia sul terremoto di Casamiccioila del 28 luglio 1883. Ritengo opportuno riproporre il mio intervento introduttivo a quella manifestazione dopo un “dibattito d’estate” nel 2008 sul ” Corriere del Mezzogiorno” ( circa 30 interventi ) ed un dibattito permanente su ” Il Golfo” sul futuro economico e sociale dell’ isola d’ Ischia in modo che si possa tracciare un bilancio: quanto è stato fatto? Quanto non è stato fatto? Quanto si poteva fare ? Quanto e quando si potrà fare ?

Intervento introduttivo del giornalista Giuseppe Mazzella alla manifestazione di presentazione della monografia del Servizio Sismico Nazionale ” Il terremoto del 28 luglio 1883 a Casamicciola nell’isola d’Ischia” – Casamicciola Terme – Piazza dei Bagni del Gurgitello – Hotel Manzi – sabato 6 marzo 1999 ore 10 –

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I funerali di Don Salvatore Castiglione

Sabato 10 gennaio nella Basilica Pontificia di Santa Maria di Loreto in Forio, si sono celebrati i solenni funerali del nostro amatissimo compianto Don Salvatore Castiglione, presieduti dal Vescovo P.Filippo e dalla maggior parte del clero isolano.DSC_0112-1.JPG

C’era la folla delle grandi occasioni, sia dentro che fuori la Basilica, dopo che una fiumana di gente aveva dato l’estremo saluto a Don Salvatore nella “Sua” chiesetta di San Giuseppe presso la Casa  Villa Joseph di Casamicciola. Scrivere queste note, per me che sono stato da tanti anni,  uno dei suoi tantissimi amici, mi risulta molto difficile, ma mi piace prendere spunto dall’intervento perfetto del suo confratello, don Alberto Alfarano, che nell’omelia ha ricordato la figura di Don Salvatore in un modo esemplare: semplice, incisivo, esaustivo, che ha fatto capire a tutti noi quale perdita abbiamo avuto sulla terra e quale gioiello abbiamo conquistato in Paradiso. Cito testualmente le parole  pronunciate da don Alberto, scritte dal loro fondatore San Orione: “riposa nella pace di Cristo, o dolce e benedetto mio figliolo, che da questa misera vita te ne sei andato a vita beata. Ti accompagnino al Paradiso gli Angeli del Signore; ti introducano nella Santa Gerusalemme e , sulla palma delle loro mani, ti portino al trono di Dio i vergini ed i martiri. E, giunto sul Cuore di Gesù Crocefisso, prega per noi! Noi tutti verremo presto con Te: vogliamo essere sempre con Te, fra le braccia del Signore in eterno, e vicino alla nostra Madre celeste“. Queste poche, bellissime e sante righe, che hanno fatto scendere qualche lacrima in più, sembrano essere state scritte  da don Orione espressamente  per questo suo fedelissimo discepolo ischitano, piccoletto nel fisico, gigante nello spirito. Un uomo di Dio  predestinato, un predestinato della prima ora, e rimasto nella grazia del Signore per tutta la sua lunga e santa esistenza consacrata.

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Inaugurazione della scuola Musicale intitolata al Maestro Pietro Monti

Domenica 28 dicembre 2008 si è avuta la  inaugurazione della nuova scuola Maestro-Pietro-MONTI.jpgmusicale intitolata al compianto M° Pietro Monti, grande figura foriana nel campo musicale-bandistico. La nuova scuola è stata fortemente voluta dai cugini Luigi Monti, il più grande figlio di Pietro e l’altro figlio di Franchino, fratello del M° Monti. I due Luigi, sono dalla morte del compianto maestro, i continuatori della sua opera, portando avanti l’Associazione Musicale “Papa Giovanni XXIII Banda Città di Forio”, nata nel lontano 1972.

La scuola musicale M° Pietro Monti, nasce con lo stesso spirito che ha caratterizzato per tanti anni l’essenza della Banda: fare musica gratuitamente facendo rivivere la passione e l’amore per le sette note: il principio che è stato l’elemento che ha caratterizzato tutta la vita del M° Pietro Monti. A tal proposito vale spendere qualche parola, per far conoscere meglio questo importante figlio di Forio, al quale l’amministrazione Regine, tre anni fa, volle intitolare la Sala Musica, presso il Centro Polifunzionale di S.Antonio Abate in Forio.

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Chi era la Donna di Gaetano?

Un appello sul Web

Chi era la Donna di Gaetano?

E’ uno dei personaggi che non dimenticherò mai. Uno dei miti del “giornalismo pionieristico” degli anni  ’50 e ’60 nell’isola d’Ischia. Un mito che intervistai nel 1987 nella sua casa di Barano quando ormai la carriera era un lontano ricordo e la vita era diventata molto triste per le sofferenze fisiche e morali. Mi regalò alcuni scatti in bianco e nero che andarono ad arricchire l’intervista che si può trovare nel mio libro ” Tempi d’Ischia” pubblicato nel 1988. Un altro amico, cultore della storia, dei costumi e delle bellezze di Ischia, purtroppo prematuramente scomparso due anni fa, Corrado d’ Ambra, volle dedicargli una mostra della sua opera e quando realizzai il Museo Civico di Casamicciola nel 1999 chiesi a Corrado tutto il materiale che esposi in una sala dell’Osservatorio Geofisico di Casamicciola che avrebbe dovuto essere il Centro Culturale Polivalente del Museo Civico di Storia Moderna e Contemporanea dell’isola d’Ischia. Gaetano di Scala morì nell’estate del 2003 e feci un lancio “ANSA” della sua morte. Il collega Antonio Fiore sul “Corriere del Mezzogiorno” di domenica 22 giugno 2003  gli dedicò questo bellissimo servizio che segue questa premessa. Fra le foto che Gaetano mi regalò c’era

anche quella di una bella ragazza ritratta su un barile sulla spiaggia dei Maroniti. Non ricordava il nome. Nel libro così l’ indicazione è semplicemente quella di una “bellezza al bagno”.

Ma chi era o chi è questa “bellezza al bagno” degli anni ’60 nello splendido scatto di Gaetano Di Scala? Non l’ho mai saputo. Così lancio l’appello sul Web per dare un nome a quella ragazza e per conoscere quel suo soggiorno ad Ischia nei mitici anni ’60.

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Angelo Rizzoli a trentotto anni dalla Sua morteAngelo Rizzoli a trentotto anni dalla Sua morte

Mercoledì 24 settembre è stato commemorato il grande Angelo Rizzoli con la solita semplice, sobria, ma DSC_0006.JPGsentita cerimonia tra pochi intimi che hanno provveduto a deporre tanti fasci di fiori davanti al suo mezzobusto bronzeo di Piazza Santa Restituta. In prima fila il Sindaco di Lacco, Restituta Irace e molti componenti della amministrazione lacchese, il solito Cocò, al secolo Salvatore di Meglio, uno dei pochi che serba e dimostra una riconoscenza eterna al grande Cumenda, e pochi, purtroppo pochi altri.

Dopo questa toccante funzione ci siamo recati nella villa che fu di Rizzoli, ora museo Villa Arbusto, dove davanti alla piccola cappella, il Vicario vescovile Can. Luigi Trofa ha celebrato la santa Messa di suffragio. A dire il vero, malgrado il tempo un po’ più inclemente dell’anno passato, alla funzione hanno preso parte più persone, e ciò mi ha reso più felice. Io, purtroppo, è solo il secondo anno che partecipo a questo evento, e sono entrato nel ristretto club delle persone che dimostrano gratitudine e che amano ritrovarsi annualmente a ricordare Angelo Rizzoli.

La sua figura mi ha sempre sfiorato sin da quanto avevo poco più di sei anni, ma non ho avuto mai il piacere di conoscerlo di persona. Sfiorato, perché sono stato sempre aggiornato dei suoi tanti tentativi di venire ad investire a Forio, non riuscendoci purtroppo, sia da mio padre Serino che era amico intimo dell’allora Sindaco, Vincenzo Mazzella, e con il suo vice, il Cav. Michele Colella, che poi sarebbe divenuto mio suocero. Quest’ultimo partecipò in prima persona alle trattative con una delegazione panzese per costruire un aeroporto nella conca di Campotese, e non se ne fece nulla. Quando divenne mio suocero, spesso mi raccontava di questa grande occasione persa non solo da Forio ma da tutta l’Isola.Un altro episodio fu quello di tentare di comprare il Ristorante Terra del Fuoco, proprio in perpendicolare ai Giardini Poseidon, e si parlava anche di fare una seggiovia che portasse sulla spiaggia! Un altro tentativo, l’acquisto del comprensorio della Mezzatorre, all’epoca di proprietà Agnelli. Senza Inaugurazione Campo Sportivo Ischiaterme 23/10/56dimenticarci, che lui per accattivarsi le simpatie foriane, aveva fatto costruire a sue spese il Campo Sportivo Ischiaterme, che fu inaugurato il giorno in cui l’URSS invadeva l’Ungheria, il 23/10/56 con addirittura il Milan di Liedholm, Nordahl, Schiaffino, Maldini, Soerensen……Vedi foto ricordo. Campo sportivo che dopo la sua morte doveva essere a lui intitolato. [lang_it]

Mercoledì 24 settembre è stato commemorato il grande Angelo Rizzoli con la solita semplice, sobria, ma DSC_0006.JPGsentita cerimonia tra pochi intimi che hanno provveduto a deporre tanti fasci di fiori davanti al suo mezzobusto bronzeo di Piazza Santa Restituta. In prima fila il Sindaco di Lacco, Restituta Irace e molti componenti della amministrazione lacchese, il solito Cocò, al secolo Salvatore di Meglio, uno dei pochi che serba e dimostra una riconoscenza eterna al grande Cumenda, e pochi, purtroppo pochi altri.

Dopo questa toccante funzione ci siamo recati nella villa che fu di Rizzoli, ora museo Villa Arbusto, dove davanti alla piccola cappella, il Vicario vescovile Can. Luigi Trofa ha celebrato la santa Messa di suffragio. A dire il vero, malgrado il tempo un po’ più inclemente dell’anno passato, alla funzione hanno preso parte più persone, e ciò mi ha reso più felice. Io, purtroppo, è solo il secondo anno che partecipo a questo evento, e sono entrato nel ristretto club delle persone che dimostrano gratitudine e che amano ritrovarsi annualmente a ricordare Angelo Rizzoli.

La sua figura mi ha sempre sfiorato sin da quanto avevo poco più di sei anni, ma non ho avuto mai il piacere di conoscerlo di persona. Sfiorato, perché sono stato sempre aggiornato dei suoi tanti tentativi di venire ad investire a Forio, non riuscendoci purtroppo, sia da mio padre Serino che era amico intimo dell’allora Sindaco, Vincenzo Mazzella, e con il suo vice, il Cav. Michele Colella, che poi sarebbe divenuto mio suocero. Quest’ultimo partecipò in prima persona alle trattative con una delegazione panzese per costruire un aeroporto nella conca di Campotese, e non se ne fece nulla. Quando divenne mio suocero, spesso mi raccontava di questa grande occasione persa non solo da Forio ma da tutta l’Isola.Un altro episodio fu quello di tentare di comprare il Ristorante Terra del Fuoco, proprio in perpendicolare ai Giardini Poseidon, e si parlava anche di fare una seggiovia che portasse sulla spiaggia! Un altro tentativo, l’acquisto del comprensorio della Mezzatorre, all’epoca di proprietà Agnelli. Senza Inaugurazione Campo Sportivo Ischiaterme 23/10/56dimenticarci, che lui per accattivarsi le simpatie foriane, aveva fatto costruire a sue spese il Campo Sportivo Ischiaterme, che fu inaugurato il giorno in cui l’URSS invadeva l’Ungheria, il 23/10/56 con addirittura il Milan di Liedholm, Nordahl, Schiaffino, Maldini, Soerensen……Vedi foto ricordo. Campo sportivo che dopo la sua morte doveva essere a lui intitolato. [/lang_it]

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