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VII Festa della Donna nella luce Cristiana 2009VII Festa della Donna nella luce Cristiana 2009

Forio (Isola d’Ischia), marzo 2009.

Anche quest’anno il gruppo le “Carucce & Co.” con il Patrocinio del Comune di Forio, ha voluto organizzare la VII DSC_0067.JPGEdizione della Festa della Donna 2009 nella proiezione della luce cristiana, in un mondo, ormai quasi del tutto scristianizzato. Vogliono essere presenti, le donne cristiane, per continuare nella  sana tradizione dei genitori, che con immani sacrifici hanno voluto testimoniare, nel quotidiano, il Vangelo. Vogliono essere presenti nelle piccole cose, senza fronzoli né falsi proclami, contribuendo, nel nostro piccolo, a rigenerare il seme che si sta inaridendo, senza cura ne acqua. Vogliono portare il loro contributo cristiano in questa società senza valori, senza principi, senza fede, sul baratro di un vuoto profondo, senza futuro per le nostre giovani generazioni.

In questo contesto, la manifestazione è iniziata nella Basilica di S.Maria di Loreto, durante la celebrazione della S.Messa vespertina, officiata dal Parroco Don Michele Romano. Nell’occasione era contorniato  da molte “Carucce”, che hanno voluto prendere parte, in modo diretto al ricordo delle donne, a partire dalla Donna per antonomasia: Maria! Le giovani madri dei figli di questa terra fortunata, vogliono essere attrici del nostro presente, dando un segno positivo di partecipazione,  nelle piccole cose, come sono le nostre festicciole, tra tanti amici che godono le cose semplici, come era tradizione dei nostri genitori e come desiderano che diventi tradizione per i nostri figli. Nella scia della luce cristiana desiderano testimoniare la speranza della positività, donando il meglio di loro stesse al prossimo, partecipando in modo attivo alle cose di ogni giorno, con allegria e gioia, tra amici che si tengono per mano  festeggiando la bellezza della vita.Forio (Isola d’Ischia), marzo 2009.

Anche quest’anno il gruppo le “Carucce & Co.” con il Patrocinio del Comune di Forio, ha voluto organizzare la VII DSC_0067.JPGEdizione della Festa della Donna 2009 nella proiezione della luce cristiana, in un mondo, ormai quasi del tutto scristianizzato. Vogliono essere presenti, le donne cristiane, per continuare nella  sana tradizione dei genitori, che con immani sacrifici hanno voluto testimoniare, nel quotidiano, il Vangelo. Vogliono essere presenti nelle piccole cose, senza fronzoli né falsi proclami, contribuendo, nel nostro piccolo, a rigenerare il seme che si sta inaridendo, senza cura ne acqua. Vogliono portare il loro contributo cristiano in questa società senza valori, senza principi, senza fede, sul baratro di un vuoto profondo, senza futuro per le nostre giovani generazioni.

In questo contesto, la manifestazione è iniziata nella Basilica di S.Maria di Loreto, durante la celebrazione della S.Messa vespertina, officiata dal Parroco Don Michele Romano. Nell’occasione era contorniato  da molte “Carucce”, che hanno voluto prendere parte, in modo diretto al ricordo delle donne, a partire dalla Donna per antonomasia: Maria! Le giovani madri dei figli di questa terra fortunata, vogliono essere attrici del nostro presente, dando un segno positivo di partecipazione,  nelle piccole cose, come sono le nostre festicciole, tra tanti amici che godono le cose semplici, come era tradizione dei nostri genitori e come desiderano che diventi tradizione per i nostri figli. Nella scia della luce cristiana desiderano testimoniare la speranza della positività, donando il meglio di loro stesse al prossimo, partecipando in modo attivo alle cose di ogni giorno, con allegria e gioia, tra amici che si tengono per mano  festeggiando la bellezza della vita.

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Otto Marzo, Festa della Donna a Forio

– di Gerardo Calise

Dopo il “clamoroso” successo riscosso in un mio intervento a Teleischia, in quanto unico maschietto ad intervenire durante la trasmissione dedicata alle donne, mi piace tornare, a bocce ferme, a fare delle considerazioni sul giorno dedicato alle donne, ed a raccontarvi della bella manifestazione tenutasi a Forio l’8 marzo scorso.

Ormai tutti noi sappiamo che questa festa, è nata per ricordare un nefandissimo giorno del 1908, quando perirono 129 donne. A loro fu impedito di prendere parte ad un sacrosanto sciopero e furono rinchiuse nella fabbrica dove lavoravano, a cui fu appiccato fuoco, che non risparmiò nessuna di loro.

Quest’anno, anche se in tono minore, abbiamo partecipato i soliti auguri, molte volte pieni di sfottò, che tante donne ormai non accettano più, stufe pure loro di essersi andate a cercare altre responsabilità, dopo aver propugnato per anni , quello che poi si è dimostrato, un vuoto femminismo che ha lasciato in tante di loro solo amarezza e delusione. Ai tanti problemi ed incombenze, se ne sono aggiunte altre ancora più noiose, quali i classici lavori di casa ed in più con i nuovi che si sono “guadagnati” con una non ben definita emancipazione, dove si parla di quote”rosa”, di scarso spazio concesso dai maschi per la loro carriera, di una scarsissima presenza nelle strutture dirigenziali, di assenze ingiustificate in tante attività, che non trovano, nel 2007, nessuna giustificazione. Al di là di queste considerazioni, che a molti possono sembrare un po’ tediose, mi piace intravedere, almeno nel nostro piccolo, delle speranze, qualche barlume. Può sembrare forzato fare degli accostamenti, ma a me è sempre piaciuto riflettere, studiare, certi piccoli avvenimenti, indizi, che spesso mi aiutano a capire situazioni più importanti e significative.

Un barlume, dicevo poc’anzi, che intravedo in un gruppo di donne, non più giovanissime anagraficamente, ma piene di entusiasmo da far invidia a tante ragazzette. Le CARUCCE & Co., questo il nome del gruppo, è partito con piccole cose, tipo tombolate in famiglia, ma che man mano prende sempre più consistenza, organizzando e vivendo simpaticamente iniziative che sfociano in belle serate e momenti amicali, che fanno rigustare il sapore dello stare insieme, tra amici e persone per bene. Le “Carucce & Co.” hanno dato vita alla V edizione della Festa della Donna Cristiana, iniziata partecipando alla S.Messa celebrata nella Basilica di S.Maria di Loreto, durante la quale ci sono stati alcuni interventi tenuti da alcune componenti del Gruppo. Fra queste, da segnalare, quello della Prof.ssa Angela Del Deo, che con commosso e doveroso intervento, ha ricordato la figura della Prof.ssa Maria Di Maio Zivelli, prematuramente scomparsa tre anni fa, che come fiduciaria manager ha dato tanto impulso all’ex Isabella d’Este trasformando l’Istituto in una Scuola d’avanguardia. Sono state ricordate tante donne, che silenziosamente, anonimamente, spesso non mostrando nemmeno il volto, si dedicano anima e corpo ad aiutare il prossimo. Anche Adele Castaldi Schioppa, ha fatto un toccante riferimento ad un’altra bella figura al femminile, Giovanna Beretta Molla, che da buon medico sacrificò la sua vita per donarla ad un’altra persona.

Dopo la Sacra celebrazione, si sono ritrovate in Piazza San Gaetano, la nostra Piazzetta, a dare vita ad un a serata niente male, ravvivata dalla ormai esperta ed affermata presentatrice Anna Castagna, pronta a condurre avvenimenti anche più risonanti.

All’inizio della rappresentazione, ci sono stati degli incisivi e toccanti interventi della prof.ssa Del Deo e di Anna Capodanno, neo presidentessa della Ass.ne Vicoli Saraceni, che hanno fatto il punto sulla vita attuale delle donne, generando momenti di riflessione che hanno avuto la connotazione di stimolare nelle presenti un senso di fiducia e di maggior partecipazione. Partecipazione che deve vedere in prima fila le giovani donne, che se ne stanno un po’ troppo defilate, e che invece deve vedere sempre di più attrici del proprio futuro, fatto di nuovo con cose semplici e sentimenti veri.

La serata è continuata in modo gradevole e sicura, con delle belle rappresentazioni, canzoni , balli, giochi e quadretti, in cui ha furoreggiato il mitico Gennarino Verde. Mattatori nel liscio la coppia evergreen Drusian-Perfetto, che ci hanno deliziato con la loro indiscussa bravura. Non meno bravi i cantanti, giovani e belli, da Luana Calise ad Erika Barbato, insieme ai validissimi Salvatore Monti e la sua Band. Da segnalare, inoltre, la buona performance del Maestro Ferraiolo. A completare il tutto un bel banco pieno di cose fatte in casa, segnalando la pasta e fagioli dello chef Gaetano ‘u ballerino, coadiuvato da Antonio ‘u cefalo.

La serata, specialmente noi maschietti, la ricorderemo con piacere, perché abbiamo assistito ad un bel mix fatto di religione, cultura, divertimento ed appagamento culinario, che sicuramente fanno bene alla vita quotidiana.

Questo è il barlume di cui vi parlavo poco fa, ritrovare le quotidianità di una volta, reinpossessarsi della propria vita infarcendola di nuovo con cose semplici, vere, durature, che danno un senso, senza l’aiuto di psicologi, psicofarmaci, antidepressivi, che si sono resi necessari, quando, tutti noi, abbiamo invertito i fattori, costruendoci, con le nostre mani, una vita d’inferno!

La compagnia di persone semplici, deve diventare la miglior medicina, il miglior rimedio, specialmente quando si incontrano donne che si mettono a disposizione, senza fini ne scopi reconditi, allestendo delle belle manifestazioni con poco sfarzo e tanto costrutto.

Mi auguro, vivamente, in questo quadro non molto edificante, che “Le Carucce & Co.” continuino la loro carriera, allietandoci sempre di più con le loro intelligenti trovate, piene di entusiasmo e di passione. Grazie!

BUONE CARUCCE A……………..TUTTI!– di Gerardo Calise

Dopo il “clamoroso” successo riscosso in un mio intervento a Teleischia, in quanto unico maschietto ad intervenire durante la trasmissione dedicata alle donne, mi piace tornare, a bocce ferme, a fare delle considerazioni sul giorno dedicato alle donne, ed a raccontarvi della bella manifestazione tenutasi a Forio l’8 marzo scorso.

Ormai tutti noi sappiamo che questa festa, è nata per ricordare un nefandissimo giorno del 1908, quando perirono 129 donne. A loro fu impedito di prendere parte ad un sacrosanto sciopero e furono rinchiuse nella fabbrica dove lavoravano, a cui fu appiccato fuoco, che non risparmiò nessuna di loro.

Quest’anno, anche se in tono minore, abbiamo partecipato i soliti auguri, molte volte pieni di sfottò, che tante donne ormai non accettano più, stufe pure loro di essersi andate a cercare altre responsabilità, dopo aver propugnato per anni , quello che poi si è dimostrato, un vuoto femminismo che ha lasciato in tante di loro solo amarezza e delusione. Ai tanti problemi ed incombenze, se ne sono aggiunte altre ancora più noiose, quali i classici lavori di casa ed in più con i nuovi che si sono “guadagnati” con una non ben definita emancipazione, dove si parla di quote”rosa”, di scarso spazio concesso dai maschi per la loro carriera, di una scarsissima presenza nelle strutture dirigenziali, di assenze ingiustificate in tante attività, che non trovano, nel 2007, nessuna giustificazione. Al di là di queste considerazioni, che a molti possono sembrare un po’ tediose, mi piace intravedere, almeno nel nostro piccolo, delle speranze, qualche barlume. Può sembrare forzato fare degli accostamenti, ma a me è sempre piaciuto riflettere, studiare, certi piccoli avvenimenti, indizi, che spesso mi aiutano a capire situazioni più importanti e significative.

Un barlume, dicevo poc’anzi, che intravedo in un gruppo di donne, non più giovanissime anagraficamente, ma piene di entusiasmo da far invidia a tante ragazzette. Le CARUCCE & Co., questo il nome del gruppo, è partito con piccole cose, tipo tombolate in famiglia, ma che man mano prende sempre più consistenza, organizzando e vivendo simpaticamente iniziative che sfociano in belle serate e momenti amicali, che fanno rigustare il sapore dello stare insieme, tra amici e persone per bene. Le “Carucce & Co.” hanno dato vita alla V edizione della Festa della Donna Cristiana, iniziata partecipando alla S.Messa celebrata nella Basilica di S.Maria di Loreto, durante la quale ci sono stati alcuni interventi tenuti da alcune componenti del Gruppo. Fra queste, da segnalare, quello della Prof.ssa Angela Del Deo, che con commosso e doveroso intervento, ha ricordato la figura della Prof.ssa Maria Di Maio Zivelli, prematuramente scomparsa tre anni fa, che come fiduciaria manager ha dato tanto impulso all’ex Isabella d’Este trasformando l’Istituto in una Scuola d’avanguardia. Sono state ricordate tante donne, che silenziosamente, anonimamente, spesso non mostrando nemmeno il volto, si dedicano anima e corpo ad aiutare il prossimo. Anche Adele Castaldi Schioppa, ha fatto un toccante riferimento ad un’altra bella figura al femminile, Giovanna Beretta Molla, che da buon medico sacrificò la sua vita per donarla ad un’altra persona.

Dopo la Sacra celebrazione, si sono ritrovate in Piazza San Gaetano, la nostra Piazzetta, a dare vita ad un a serata niente male, ravvivata dalla ormai esperta ed affermata presentatrice Anna Castagna, pronta a condurre avvenimenti anche più risonanti.

All’inizio della rappresentazione, ci sono stati degli incisivi e toccanti interventi della prof.ssa Del Deo e di Anna Capodanno, neo presidentessa della Ass.ne Vicoli Saraceni, che hanno fatto il punto sulla vita attuale delle donne, generando momenti di riflessione che hanno avuto la connotazione di stimolare nelle presenti un senso di fiducia e di maggior partecipazione. Partecipazione che deve vedere in prima fila le giovani donne, che se ne stanno un po’ troppo defilate, e che invece deve vedere sempre di più attrici del proprio futuro, fatto di nuovo con cose semplici e sentimenti veri.

La serata è continuata in modo gradevole e sicura, con delle belle rappresentazioni, canzoni , balli, giochi e quadretti, in cui ha furoreggiato il mitico Gennarino Verde. Mattatori nel liscio la coppia evergreen Drusian-Perfetto, che ci hanno deliziato con la loro indiscussa bravura. Non meno bravi i cantanti, giovani e belli, da Luana Calise ad Erika Barbato, insieme ai validissimi Salvatore Monti e la sua Band. Da segnalare, inoltre, la buona performance del Maestro Ferraiolo. A completare il tutto un bel banco pieno di cose fatte in casa, segnalando la pasta e fagioli dello chef Gaetano ‘u ballerino, coadiuvato da Antonio ‘u cefalo.

La serata, specialmente noi maschietti, la ricorderemo con piacere, perché abbiamo assistito ad un bel mix fatto di religione, cultura, divertimento ed appagamento culinario, che sicuramente fanno bene alla vita quotidiana.

Questo è il barlume di cui vi parlavo poco fa, ritrovare le quotidianità di una volta, reinpossessarsi della propria vita infarcendola di nuovo con cose semplici, vere, durature, che danno un senso, senza l’aiuto di psicologi, psicofarmaci, antidepressivi, che si sono resi necessari, quando, tutti noi, abbiamo invertito i fattori, costruendoci, con le nostre mani, una vita d’inferno!

La compagnia di persone semplici, deve diventare la miglior medicina, il miglior rimedio, specialmente quando si incontrano donne che si mettono a disposizione, senza fini ne scopi reconditi, allestendo delle belle manifestazioni con poco sfarzo e tanto costrutto.

Mi auguro, vivamente, in questo quadro non molto edificante, che “Le Carucce & Co.” continuino la loro carriera, allietandoci sempre di più con le loro intelligenti trovate, piene di entusiasmo e di passione. Grazie!

BUONE CARUCCE A……………..TUTTI!

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