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La ‘Ndrezzata

La ‘Ndrezzata (ascolta la registrazione del ballo Tipico ischitano)

‘Ncoppa Santu Nicola alleramente
‘a tutto ‘o munno vene tanta gente
chi cu chitarra e chi cu manduline
vanno a vedé lu sole a la matina.

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‘Ncoppa Santu Nicola è ‘na bellezza ojnè
e quanno spont’ ‘o sole so’ cose ‘a stravedé.


M’aggio truvato ‘a nenna all’Epomeo
e ll’aggio ditto si vò fà ll’ammore
e m’ha risposto bella e appassionata
ma vallo a dire a lo mio genitore.

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‘Ncoppa Santu Nicola è ‘na bellezza ojnè
e quanno spont’ ‘o sole so’ cose ‘a stravedé.

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Ischia mia!

Antonio De Curtis in arte Totò

di Antonio De Curtis in arte Totò

Fra tante belli cose c’ha criato
‘o Padreterno ‘ncopp’ a chesta terra,
na cosa ha fatto che nce s’è spassato:
immiez’ a nu golfo nu pezzullo ‘e terra.
E ‘ncoppa a chesta terra profumata,
c’addora ‘e pace e regna na quieta,
chest’isola da tutte decantata,
te ce ha piazzato pure na pineta.

Ischia, paraviso ‘e giuventù,
Ischia, chistu mare è sempre blu!
Chistu cielo ch’è n’incanto,
chistu golfo ch’è nu vanto
chesto ‘o tiene sulo tu!
Sti bellizze songhe ‘o vero!
Chesto ‘o dice ‘o forestiero,
ca scurdà nun te pò cchiù.

‘A primma vota ca nce sò venuto
‘ncopp’ a stu scoglio d’oro illuminato,
senza parola sò rimasto, e muto
pe chesta spiaggia me sò ‘ncammenato…
Vedenno cu ‘o due pezzi sti ffigliole,
‘a verità?, so asciuto d’ ‘o sentiero:
i’ ch’ero già mbriaco ‘e mare, ‘e sole,
overo, sì, aggiù fatto nu pensiero…

Gemellaggio del corpo bandistico Legnanese e dell’Associazione culturale musicale Insieme per la Musica di Forio

Testo e foto di Gerardo CALISE

dsc_0108.jpgAd un anno esatto dalla prestigiosa presenza della nostra Banda Insieme per la Musica in terra lombarda, dove ha partecipato al X Flicorno d’Oro, torna alla ribalta con un simpatico gemellaggio. Ricordiamo che il Flicorno d’Oro, è una manifestazione molto importante che si tiene ogni anno a Riva del Garda. Il cinque e sei aprile scorsi la nostra Banda ha inanellato un nuovo importante successo, organizzando, in modo impeccabile, il gemellaggio con il Corpo Bandistico Legnanese. La banda di Legnano, che molti sapranno è vicinissima a Milano, ha una lunga tradizione molto antica, datata 1828, anno in cui si rileva traccia di un complesso bandistico, nella piccola realtà legnanese, che all’epoca contava meno di 4500 abitanti, ma vantava un gruppo musicale che superava spesso le venti unità, una bella proporzione, rispetto al numero dei paesani Ora Legnano ha quasi gli stessi abitanti dell’Isola d’Ischia. La Banda è diretta dal Prof. Fabrizio Trezzi, ed è una vera istituzione nella simpatica ed operosa cittadina meneghina, che rappresenta il meglio della sana cultura della provincia italiana, fatta di tanta cordialità, simpatia, ospitalità, ed un vivere insieme semplice. La manifestazione, ad essere precisi, è stata un rinnovo di un gemellaggio cementato già sei anni fa, quando era da poco sorta la nostra “Insieme per la Musica”, e la prima visita nella nostra ridente cittadina avvenne tre mesi prima della storica venuta di Papa Giovanni Paolo II. Visita ricambiata con una splendida ospitalità, dal 29 novembre al 1° dicembre, sempre del mitico 2002, in occasione dei festeggiamenti di S.Cecilia, che come tutti sanno , è la patrona della Musica.

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Monnezzopoli

– Testi e foto di Gerardo Calise

Sabato scorso, 23 febbraio, sono stato un felice testimone oculare di un avvenimento che spero lasci il segno, soprattutto tra i giovani, per un futuro migliore. Presso l’Auditorium dell’Hotel Terme di Augusto, messo gentilmente a disposizione del sempre attivo e sensibile ai problemi sociali, il patron Dr Bruno Basentini, c’è stata la presentazione del libro “Monnezzopoli” di Paolo Chiariello, edito da Pironti di Napoli.
Alla manifestazione, organizzata dal Centro Culturale Galadriel, erano presenti, Luciano Castaldi, in veste di conduttore, il direttore de Il Golfo, Domenico di Meglio, e l’autore. Spiccava, al centro del lungo tavolo, una bella poltrona vuota, che ho pensato, fosse lo specchio tridimensionale che metteva in evidenza l’assenza assoluta delle autorità. Quelle autorità che noi eleggiamo per farci rappresentare, ma che in molte occasioni importanti come questa, sono assenti. Nemmeno uno straccio di qualche sindaco, assessore, consigliere delegato, consigliere semplice, nè di maggioranza, né di opposizione, nessuno, complimenti vivissimi! Di contro la bella manifestazione, ha avuto il conforto di un folto pubblico, soprattutto giovane, con due classi dell’Istituto Aziendale Turistico ex Isabella d’Este di Forio, con al seguito diversi insegnanti, sicuramente più sensibili dei nostri politici. Folta anche la rappresentanza di personalità della vita sociale e culturale dell’Isola. La bella e forbita introduzione di Luciano Castaldi, che metteva in giusto e meritato rilievo, una fatica letteraria di notevole spessore, che è venuta fuori proprio nel clou di una crisi apocalittica, abbondantemente annunciata, che ha coinvolto un’intera Nazione, mettendo in ginocchio, speriamo per poco, la nostra principale industria, il turismo.

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Carnevale 2008 a Forio isola d’Ischia

Carnevale nuovo, anzi no antico a Forio, dove dopo 39 edizioni, del Classico Carnevale di Monterone, si è pensato bene di allargarlo al Centro, con una bella sfilata di Carri allegorici, che per la prima volta hanno percorso la nostra strada principale facendo divertire il foltissimo pubblico, che grazie anche alla clemenza del tempo ed alla mitezza del clima, ha affollato il centro storico. Bello e simbolicamente significativo l’incontro del Principe Carnevale, proveniente dalla ridente ed allegra Monterone, accompagnato dalla foltissima banda di triccabballacchisti, scetavaiassisti e percussionisti vari, diretta dal M° Cav. Magnanimo, con i quattro carri allegorici che dopo la sfilata hanno atteso il lungo corteo. Corteo fatto di tanti musicisti, rappresentanti delle Contrade, tantissime maschere, molte delle quali belle, tipo Carnevale di Venezia, tanta gente in costume, con grande calore e gioia a cantare e sghignazzare. Le Contrade, alle quali mancava quella di S.Vito in segno di lutto per la scomparsa di Rosellina Impagliazzo, hanno dato vita in Piazza Immacolata a Monterone al III Trofeo Contrade in gara, vinto da Monterone, come riportato nelle classifiche pubblicate a lato. Ricordiamo che il Trofeo Contrade in Gara è un’idea del sempre geniale e poliedrico Gaetano Maschio, che questa volta si è esibito come conduttore, sia in Piazza Pontone, sul palco della giuria, presentando la sfilata dei Carri allegorici, sia in Piazza Immacolata a Monterone, nel presentare gare di canto, sketch, ballo ed altro, che hanno allietato una splendida serata, questa volta non invernale, come quasi sempre negli anni passati. Per l’anno prossimo, proporrei la presentazione degli stemmi delle varie contrade, semmai facendone un concorso, premiando il più bello, che poi diventerà quello ufficiale per ogni contrada, appunto. La bella manifestazione, per quanto mi ricordi, nuova solamente in parte, perché agli inizi degli anni”60 ci furono quattro Carnevali bellissimi ad altissimo livello, organizzati del Prof. Gennaro Zivelli, che nel 1962 presentò un folto gruppo di tribù indiane, nel 1963 vi fu un gruppo di gitani, nel 1964 una bella rappresentazione inscenata su Roma antica, ed infine nel 1965, i Gufi, con maschere del pittore M° Gino Coppa. Tutti i costumi, ricordo, furono fittati a Cinecittà, rendendo le manifestazioni carnascialesche di quegli anni, dei veri e propri set cinematografici. Bellissimi! Altro evento di Carnevale di grande rilievo, sempre in quegli anni, che poi sono ricordati come “mitici “, fu lo splendido carro di Bacco, opera del grande pittore Aldo Pagliacci, che in quell’epoca aveva fatto di Forio la sua seconda patria. Bacco, in quell’occasione, fu interpretato e impersonificato in modo perfetto da un noto personaggio foriano dell’epoca, tale Timbò, grande amante e consumatore della bevanda degli dei, che durante la sfilata del carro, che fece il giro dell’Isola, si potè tracannare la bellezza di un intero barile di vino, tanto che al ritorno a Forio dovettero salparlo di peso dalla gigantesca poltrona dove era assiso come un vero dio del vino, ubriaco marcio da far paura!

L’iniziativa nuova di quest’anno, ha reso omogeneo un grande sforzo organizzativo, che ha visto un intero paese, e non solamente parte di esso, partecipare ad un avvenimento molto riuscito, che rende la gente contenta e felice, spensierata, che al suono , anche della Banda Insieme per la Musica, i cui componenti in maschera, avevano, scherzosamente invertito tra di loro i rispettivi strumenti musicali, tanto da tirarne fuori un concertino simpatico e divertente. Siamo sicuri che ci saranno tanti altri Carnevali così belli, e ci auguriamo con la partecipazione di tutta l’isola, a testimoniare l’unione che incomincia a prendere sempre più forma nella nostra bella comunità.

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