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La Festa degli isolani ed. 2009

Domenica 1 febbraio, presso la terrazza superiore del Bar Calise di PiazzaDSC_0003.JPG degli Eroi, si è svolta la ormai tradizionale Festa degli Isolani, organizzata dal nostro quotidiano. Festa, che una volta si chiamava Festa del Golfo, è ideata e voluta dal direttore del Golfo, Domenico di Meglio, coadiuvato in modo certosino da tutta la redazione e non. Per farla sempre più bella e sentita, è diventata, con il passare degli anni, una vera e propria ricorrenza popolare, a cui partecipa tutta l’Isola.

Il sito della premiazione di questa edizione 2009 è stato messo a disposizione dal Cav. Emiddio Calise, che ha offerto anche un ricco aperitivo alla conclusione della manifestazione. La cronaca della splendida mattinata apparsa sulla stampa locale è stata già ampiamente e  sapientemente esaustiva, ma in queste poche righe, volevo mettere in rilievo alcuni punti di vista che mi sono sembrati importanti. La sede della premiazione, come negli anni scorsi, è itinerante su tutto il territorio isolano, significando che è la Festa di tutta la gente dell’Isola, costituendo questo un chiaro punto di forza dell’avvenimento, perché fa sì che tutto il popolo dell’Isola si sente rappresentato con pari dignità.

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Inaugurazione della scuola Musicale intitolata al Maestro Pietro Monti

Domenica 28 dicembre 2008 si è avuta la  inaugurazione della nuova scuola Maestro-Pietro-MONTI.jpgmusicale intitolata al compianto M° Pietro Monti, grande figura foriana nel campo musicale-bandistico. La nuova scuola è stata fortemente voluta dai cugini Luigi Monti, il più grande figlio di Pietro e l’altro figlio di Franchino, fratello del M° Monti. I due Luigi, sono dalla morte del compianto maestro, i continuatori della sua opera, portando avanti l’Associazione Musicale “Papa Giovanni XXIII Banda Città di Forio”, nata nel lontano 1972.

La scuola musicale M° Pietro Monti, nasce con lo stesso spirito che ha caratterizzato per tanti anni l’essenza della Banda: fare musica gratuitamente facendo rivivere la passione e l’amore per le sette note: il principio che è stato l’elemento che ha caratterizzato tutta la vita del M° Pietro Monti. A tal proposito vale spendere qualche parola, per far conoscere meglio questo importante figlio di Forio, al quale l’amministrazione Regine, tre anni fa, volle intitolare la Sala Musica, presso il Centro Polifunzionale di S.Antonio Abate in Forio.

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Chi era la Donna di Gaetano?

Un appello sul Web

Chi era la Donna di Gaetano?

E’ uno dei personaggi che non dimenticherò mai. Uno dei miti del “giornalismo pionieristico” degli anni  ’50 e ’60 nell’isola d’Ischia. Un mito che intervistai nel 1987 nella sua casa di Barano quando ormai la carriera era un lontano ricordo e la vita era diventata molto triste per le sofferenze fisiche e morali. Mi regalò alcuni scatti in bianco e nero che andarono ad arricchire l’intervista che si può trovare nel mio libro ” Tempi d’Ischia” pubblicato nel 1988. Un altro amico, cultore della storia, dei costumi e delle bellezze di Ischia, purtroppo prematuramente scomparso due anni fa, Corrado d’ Ambra, volle dedicargli una mostra della sua opera e quando realizzai il Museo Civico di Casamicciola nel 1999 chiesi a Corrado tutto il materiale che esposi in una sala dell’Osservatorio Geofisico di Casamicciola che avrebbe dovuto essere il Centro Culturale Polivalente del Museo Civico di Storia Moderna e Contemporanea dell’isola d’Ischia. Gaetano di Scala morì nell’estate del 2003 e feci un lancio “ANSA” della sua morte. Il collega Antonio Fiore sul “Corriere del Mezzogiorno” di domenica 22 giugno 2003  gli dedicò questo bellissimo servizio che segue questa premessa. Fra le foto che Gaetano mi regalò c’era

anche quella di una bella ragazza ritratta su un barile sulla spiaggia dei Maroniti. Non ricordava il nome. Nel libro così l’ indicazione è semplicemente quella di una “bellezza al bagno”.

Ma chi era o chi è questa “bellezza al bagno” degli anni ’60 nello splendido scatto di Gaetano Di Scala? Non l’ho mai saputo. Così lancio l’appello sul Web per dare un nome a quella ragazza e per conoscere quel suo soggiorno ad Ischia nei mitici anni ’60.

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1983 Venticinque anni di presenza 2008 – L’Ascom Confcommercio di Forio riparte alla grande festeggiando nel migliore dei modi le “Nozze d’argento”1983 Venticinque anni di presenza 2008 – L’Ascom Confcommercio di Forio riparte alla grande festeggiando nel migliore dei modi le “Nozze d’argento”

Dopo tanto tempo e tante manifestazioni e riunioni varie, sabato scorso ho avuto il piacere di partecipare ad DSC_0002.JPGun evento diverso, provando una nuova e positiva sensazione sentendo che questa volta abbiamo imbroccato la strada giusta.  Per uno come me che malgrado tutto, ama ancora alla follia la propria Isola, sembra un sogno ad occhi aperti vedere tante persone rappresentanti di tante categorie, che scoprono in un momento di grave crisi che stare da soli non porta da nessuna parte. Dopo anni si cambia finalmente registro.

I tanti interventi qualificati che sono stati fatti nella sala del Polifunzionale di Forio, hanno avuto un unico comun denominatore: non contano più le differenziazioni tra commercianti, albergatori, artigiani ed altro, ma l’azienda, media, piccola o micro, intesa come sistema che vada ad incidere sul tessuto produttivo tracciandone insieme i percorsi da fare, tutti uniti a tutti i costi.[lang_it]Dopo tanto tempo e tante manifestazioni e riunioni varie, sabato scorso ho avuto il piacere di partecipare ad DSC_0002.JPGun evento diverso, provando una nuova e positiva sensazione sentendo che questa volta abbiamo imbroccato la strada giusta.  Per uno come me che malgrado tutto, ama ancora alla follia la propria Isola, sembra un sogno ad occhi aperti vedere tante persone rappresentanti di tante categorie, che scoprono in un momento di grave crisi che stare da soli non porta da nessuna parte. Dopo anni si cambia finalmente registro.

I tanti interventi qualificati che sono stati fatti nella sala del Polifunzionale di Forio, hanno avuto un unico comun denominatore: non contano più le differenziazioni tra commercianti, albergatori, artigiani ed altro, ma l’azienda, media, piccola o micro, intesa come sistema che vada ad incidere sul tessuto produttivo tracciandone insieme i percorsi da fare, tutti uniti a tutti i costi.[/lang_it]

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Campagnano isola d’Ischia, il Presepe ViventeCampagnano isola d’Ischia, il Presepe Vivente

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IMG_2700.jpgIl Presepe Vivente, realizzato, con oltre 150 figuranti, inseriti in uno scenario naturale unico nel suo genere, richiama annualmente nella frazione di Campagnano del comune d’Ischia, migliaia di isolani e turisti, che restano affascinati nel riscoprire mestieri e sapori antichi, tipici del presepe napoletano dell’800, rivisitati sulla scorta della tradizione contadina Ischitana.

Il corteo muove dalla vicina frazione di S.Antuono nelle prime ore del pomeriggio, preceduto, dai tre Magi a cavallo. Una volta giunto nella piazza di Campagnano è arricchito da circa 150 figuranti in costume che, IMG_2729.jpgdisseminati lungo i viottoli, delimitati da muri a secco, nelle cantine, grotte e vetuste case aperte per l’occasione, suscitano una commozione indicibile che, proiettando il visitatore in una fascinosa realtà che soltanto i luoghi tipici del posto ed il grande lavoro dei suoi abitatori sanno evidenziare.

Anche per questo evento l’artigianato e l’eno-gastronomia la fanno da padrone e soprattutto, ciò che colpisce più di ogni altra cosa, è il fatto che il visitatore non si limita a guardare il presepe, ma entrandovi ne è protagonista. Il fascino e la suggestione maggiore si provano nel momento in cui si raggiunge la grotta di Betlemme. Questa, ubicata a circa trecento metri dalla chiesa, alle pendici della collina che sovrasta la piazza principale, offre al visitatore momenti di enorme suggestione mistica, che solo quel luogo può offrire.[/lang_it][lang_it]IMG_2700.jpgIl Presepe Vivente, realizzato, con oltre 150 figuranti, inseriti in uno scenario naturale unico nel suo genere, richiama annualmente nella frazione di Campagnano del comune d’Ischia, migliaia di isolani e turisti, che restano affascinati nel riscoprire mestieri e sapori antichi, tipici del presepe napoletano dell’800, rivisitati sulla scorta della tradizione contadina Ischitana.

Il corteo muove dalla vicina frazione di S.Antuono nelle prime ore del pomeriggio, preceduto, dai tre Magi a cavallo. Una volta giunto nella piazza di Campagnano è arricchito da circa 150 figuranti in costume che, IMG_2729.jpgdisseminati lungo i viottoli, delimitati da muri a secco, nelle cantine, grotte e vetuste case aperte per l’occasione, suscitano una commozione indicibile che, proiettando il visitatore in una fascinosa realtà che soltanto i luoghi tipici del posto ed il grande lavoro dei suoi abitatori sanno evidenziare.

Anche per questo evento l’artigianato e l’eno-gastronomia la fanno da padrone e soprattutto, ciò che colpisce più di ogni altra cosa, è il fatto che il visitatore non si limita a guardare il presepe, ma entrandovi ne è protagonista. Il fascino e la suggestione maggiore si provano nel momento in cui si raggiunge la grotta di Betlemme. Questa, ubicata a circa trecento metri dalla chiesa, alle pendici della collina che sovrasta la piazza principale, offre al visitatore momenti di enorme suggestione mistica, che solo quel luogo può offrire.[/lang_it]

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