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Natale nella tradizione Foriana

<!--:it-->Natale nella tradizione Foriana<!--:-->

In questi giorni siamo nel pieno periodo natalizio e tutti ci accorgiamo che con l’aumento del freddo è trascorso un altro anno di vita, cercando nel contempo di dare alla nostra quotidianità un maggior spessore qualitativo. Molti cristiani scelgono questo periodo per sentirsi e comportarsi un po’ meglio, ed almeno in superfice tentiamo di rinverdire vecchie tradizioni di gente sicuramente più avvezze a rapporti umani certamente migliori, sotto ogni punto di vista.

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Agricoltura, ambiente, enogastronomia, le risorse per il rilancio del Nostro Turismo

<!--:it-->Agricoltura, ambiente, enogastronomia, le risorse per il rilancio del Nostro Turismo<!--:-->

Ne hanno parlato, presso le Cantine DSC_0093di Pietratorcia al Cuotto, venerdi scorso 2 ottobre, nell’ordine Vito Iacono, Presidente Strade del Vino Isola d’Ischia, Ermando Mennella, Presidente degli albergatori Isola d’Ischia, Antonio Corbo, giornalista de “La Repubblica”, Vito Amendolara, Direttore Coldiretti Campania, e a concludere, Gianfranco Nappi, Assessore Regionale all’Agricoltura.

Erano invitati tutti, ovviamente, ma in special modo gli agricoltori, albergatori, ristoratori, commercianti, rappresentanti aziende vinicole, operatori turistici ed esponenti delle categorie produttive e delle istituzioni. Il pubblico, era folto, dato anche il tempo alquanto instabile, ma erano attesi tanti altri, per un tema così importante ma soprattutto attuale con una crisi in atto che non si sa quando finirà. In queste circostanze, bisogna essere quanto mai uniti, presenti, propositivi, per risolvere quanti più problemi sono sul tappeto, in tutti i campi produttivi.

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Il Vanto e la Vergogna del Pio Monte della Misericordia tra Napoli e Casamicciola

<!--:it-->Il Vanto e la Vergogna del Pio Monte della Misericordia tra Napoli e Casamicciola<!--:-->

Eat, Pray, Love” cioè “Mangia, prega, ama” è il titolo del nuovo film con Julia Roberts tratto dal libro autobiografico di Elisabeth Gilbert di cui sono state girate alcune scene a Napoli nel popolare quartiere di Forcella. La bella Julia ha mangiato la pizza nella più famosa pizzeria di Napoli, “Da Michele” ed ha visitato a Via dei Tribunali la sede dell’Ente Morale Pio Monte della Misericordia dove è stata ripresa mentre – nella cappella – osserva estasiata l’opera “Le sette opere della Misericordia” dipinta ai primi del ‘600 da Michelangelo Merrisi detto il Caravaggio. Un capolavoro impagabile che già allora i Governatori dell’Ente decretarono che “per nessun prezzo si doveva vendere”.

Per girare queste scene – alla metà di settembre la produzione americana non ha badato a spese ed ha arruolato ben 250 comparse. Per alcuni giorni il quartiere si è fermato ed è stato tutto impegnato nelle riprese.

Avrà naturalmente un enorme effetto positivo sull’immagine della città di Napoli questo film che porterà in tutto il mondo quanto di meglio Napoli è capace di offrire: il colore locale con la sua pizza nella più antica pizzeria dove la pizza viene sfornata dalle 8 del mattino e fino alla sera. Ai due forni si alternano 4 o 5 pizzaioli. Se si va nell’ora di punta – dall’una alle due – bisogna aspettare fuori e prendere il numero. Il servizio è essenziale: forchetta, coltello ed un tovagliolo di carta. Si mangia sui tavoli con il marmo e la mancia è a piacere.

E’ la migliore pizza del mondo. La pizza per Julia è stata preparata dal pizzaiolo Luciano Autiero che lavora Da Michele da 20 anni. Dopo il colore locale Napoli ha offerto la sua Storia: il quadro di Michelangelo nell’antico palazzo dell’Ente Pio Monte della Misericordia.

Fu fondato a Napoli nel 1602 il Pio Monte della Misericordia da 7 nobili in piena controriforma per esercitare le “sette opere della Misericordia corporali” fra le quali c’è quella di “curare gli infermi”.

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Gaetano “Serino” Calise – Parrucchiere per uomo e donna

<!--:it-->Gaetano “Serino” Calise – Parrucchiere per uomo e donna <!--:-->

Gaetano Calise, a tutti noto come Serino, è uno di quei personaggi veri della Forio di tanti anni fa, Scan10082che il passare del tempo ha contribuito  a farlo quasi dimenticare del tutto. L’occasione per rinfrescare almeno in parte la sua memoria, s’è presentata negli ultimi tempi con la edizione di due pubblicazioni, una del noto giornalista-scrittore del Mattino di Napoli, Nino Masiello con “Bar Maria” Storia della “caffetera” che inventò il mitico bar università di Forio e l’altra pubblicazione dell’Ascom Confcommercio di Forio che ha voluto ricordare i 25 anni di presenza sul territorio. In entrambi non c’è traccia tangibile di Serino, che è stato un attore importante per  un lungo periodo storico, che lo vide in prima fila nello scorrere della vita mondana del centro di Forio, in special modo  negli anni ’50, ’60 e ’70 del secolo scorso, quando nell’orbita del Bar Internazionale, nacque il turismo a Forio.

Il Salone di Serino si trovava proprio di fronte al mitico Bar di Maria, e costituiva insieme alla Scan10064salumeria-drogheria di Nicola Serpico, il triangolo equilatero in cui si svolgeva la via  turistica del centro di Forio. In questo sito fortunato, sono passati  tantissimi personaggi di fama mondiale, nel campo della poesia, della pittura, della scultura, della scrittura, del cinema e dell’arte più in generale che hanno proiettato nel mondo il nome di Forio e dell’Isola d’Ischia. Serino fu grande amico di Maria Senese, e tra loro ci fu tanta stima e rispetto, e fu il suo primo parrucchiere, facendosi anche le prime pitturazioni alla sua famosa capigliatura, tanto da darci un nome al taglio a lei preferito, con la scriminatura centrale, che spesso era spruzzata dal bianco incipiente. Al centro di questo triangolo, nel 1958, nacque la famosa fontana a forma di piovra, che è stata la fortunata testimone della bella vita che si svolgeva in questo posto, pieno di gioia, di tante novità e dei primi soldini che incominciavano a circolare con maggior frequenza, rendendo la vita dell’epoca meno grama.  

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Ischia e le prediche d’ estate

<!--:it-->Ischia  e le prediche d’ estate<!--:-->

° il tentativo fallito di istituire una Fondazione o Associazione di Promozione “ IschiaFelix” – Non c’ è una classe dirigente “ generale” che veda protagonisti gli imprenditori – non c’ è alternativa alla rivitalizzazione dei sei Comuni e della Provincia nel tempo breve in attesa della grande riforma meglio puntare a ricostruire una Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo democraticamente governata –

Un anno fa – giorno più giorno meno – si sviluppò sul “ Corriere del Mezzogiorno” un ampio dibattito sui mali di Ischia e sulle sue prospettive aperto con un intervento dell’ex eurodeputato Franco Iacono.

Iacono ritorna sugli stessi argomenti un anno dopo con l’ intervento (Insisto: anche a Ischia serve una Fondazione per rilanciare l’isola) apparso sul “Corriere del Mezzogiorno” di mercoledì 3 giugno. La proposta di “ Fondazioni” cioè di associazioni private che si sostituiscono alla carenza delle Istituzioni (Regione, Provincia, Comuni) che nascono a Capri e Sorrento per sostenere lo sviluppo economico non è una prova evidente di una inadeguatezza istituzionale, di “sostituire” le inefficienti amministrazioni pubbliche? Ma perché nuovi enti di diritto privato se c’è una sistema pubblico con tre livelli di potere locale ( Comuni, Provincia e Regione) ed un “ritornato” Ministero del Turismo?

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