Decreto attuativo e regolamento dell’area marina protetta Regno di Nettuno

E’ ufficiale, da Giugno 2008 le coste dell’isola d’Ischia e di parte dell’isola di Procida fanno parte dell’area marina Regno di Nettuno!mare.jpg

ROMA, 22 MAG – La Gazzetta Ufficiale n. 118 del 21 maggio pubblica:

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

– Minitero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

– DECRETO 10 aprile 2008, n. 88.

Regolamento recante la disciplina delle attivita’ consentite nelle diverse zone dell’area marina protetta ”Regno di Nettuno”.

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IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Vista la legge 31 dicembre 1982, n. 979, recante disposizioni per

la difesa del mare;

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero

dell’ambiente;

Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.

400;

Vista la legge quadro sulle aree protette 6 dicembre 1991, n. 394

e successive modifiche ed integrazioni ed in particolare

l’articolo 36, comma 1, con il quale sono state previste le aree

marine protette di reperimento e, tra esse, alla lettera u), le Isole

di Ischia, Vivara e Procida, area marina protetta integrata

denominata «Regno di Nettuno»;

Visto l’articolo 1, comma 10 della legge 24 dicembre 1993, n.

537, con il quale le funzioni del soppresso Ministero della marina

mercantile in materia di tutela e difesa dell’ambiente marino sono

trasferite al Ministero dell’ambiente;

Visto l’articolo 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo

1998, n. 112, il quale dispone che l’individuazione, l’istituzione e

la disciplina generale dei parchi e delle riserve nazionali, comprese

quelle marine e l’adozione delle relative misure di salvaguardia,

siano operati sentita la Conferenza unificata;

Visto l’articolo 2, comma 14, della legge 9 dicembre 1998, n.

426, con il quale e’ stata soppressa la Consulta per la difesa del

mare dagli inquinamenti;

Visto l’articolo 2, comma 14, della legge 9 dicembre 1998, n. 426

con il quale, per l’istruttoria preliminare relativa all’istituzione

e all’aggiornamento delle aree protette marine, per il supporto alla

gestione, al funzionamento, nonche’ alla progettazione degli

interventi da realizzare anche con finanziamenti comunitari nelle

aree protette marine, e’ stata istituita, presso il competente

Servizio del Ministero dell’ambiente, la Segreteria tecnica per le

aree protette marine;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007,

n. 90, e in particolare l’articolo 14, comma 1, lettera f), che

abroga l’articolo 2, comma 14, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, e

l’articolo 4, comma 1, che istituisce la Segreteria tecnica per la

tutela del mare e la navigazione sostenibile, la quale accorpa la

Segreteria tecnica per le aree marine protette;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma

dell’organizzazione del Governo;

Vista la legge 23 marzo 2001, n. 93 e, in particolare,

l’articolo 8, comma 8, con il quale e’ venuto meno il concerto con il

Ministro della marina mercantile previsto dall’articolo 18, comma 1,

della legge 6 dicembre 1991, n. 394;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 giugno 2003,

n. 261, recante il regolamento di organizzazione del Ministero

dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e, in

particolare, l’articolo 2, comma 1, lettere a) e d) che attribuisce

alla Direzione generale per la protezione della natura le funzioni in

materia di individuazione, conservazione e valorizzazione delle aree

naturali protette, nonche’ in materia di istruttorie relative

all’istituzione delle riserve naturali dello Stato;

Vista l’intesa stipulata il 14 luglio 2005 fra il Governo, le

regioni, le province autonome e le autonomie locali ai sensi

dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in

materia di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone di

mare ricadenti nelle aree marine protette, pubblicata nella Gazzetta

Ufficiale n. 174 del 28 luglio 2005;

Visto il decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il

nuovo codice della nautica da diporto;

Visto lo studio conoscitivo propedeutico realizzato dalla

Stazione zoologica «Anton Dohrn» di Napoli, finalizzato

all’istituzione dell’area protetta marina «Regno di Nettuno»,

trasmesso dal medesimo Ente il 12 febbraio 2001;

Visti gli esiti della riunione del 27 febbraio 2007,

relativamente alla proposta di perimetrazione e zonazione dell’area

marina protetta «Regno di Nettuno», siglata dai comuni di Barano,

Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno, Serrara Fontana e Procida,

dalla provincia di Napoli e dalla regione Campania;

Vista l’istruttoria tecnica preliminare per l’istituzione

dell’area marina protetta «Regno di Nettuno» svolta dalla Segreteria

tecnica per le aree protette marine;

Sentiti la Regione Campania, la Provincia di Napoli, i comuni di

Barano, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara

Fontana e Procida;

Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del

territorio e del mare del 27 dicembre 2007 di istituzione dell’area

marina protetta «Regno di Nettuno», in corso di pubblicazione nella

Gazzetta Ufficiale;

Visti gli esiti della riunione della Conferenza unificata in sede

tecnica del 4 settembre 2007;

Visto il parere favorevole sullo schema di regolamento di

disciplina, espresso nella seduta del 20 settembre 2007, Repertorio

atti n. 71/CU, dalla Conferenza unificata, ai sensi del citato

articolo 77 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Udito il parere del Consiglio di Stato n. 4112/2007, espresso

dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del

19 novembre 2007;

Vista la nota del 1° aprile 2008 prot. UL/2008/3427 con la quale

viene data alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la

comunicazione prevista dall’articolo 17, comma 3, della legge

23 agosto 1988, n. 400;

Considerato necessario procedere all’approvazione del regolamento

di disciplina delle attivita’ consentite nelle diverse zone dell’area

marina protetta «Regno di Nettuno»;

Decreta:

Art. 1.

1. E’ approvato l’allegato regolamento di disciplina delle attivita’ consentite nelle diverse zone dell’area marina protetta «Regno di Nettuno».

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.

E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

regolamento-regno-di-nettuno

Roma, 10 aprile 2008

Il Ministro: Pecoraro Scanio

Visto, il Guardasigilli: Scotti

Registrato alla Corte dei conti il 12 maggio 2008

Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 5, foglio n. 44

Link utili:

Regno di Nettuno – di Albino Ambrosio

Sito sull’Area marina protetta Regno di Nettuno

Delphis Mediterranean Dolphin conservation

regolamento-regno-di-nettuno


Avvertenza:

Le note qui pubblicate sono state redatte

dall’amministrazione competente per materia ai sensi

dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni

sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei

decreti del Presidente della Repubblica e sulle

pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,

approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo

fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge

alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il

valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note allle premesse:

– La legge 31 dicembre 1982, n. 979, recante

«Disposizioni per la difesa del mare» e’ pubblicata nella

Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 1983, n. 16, S.O.

– La legge 8 luglio 1986, n. 349, recante «Istituzione

del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno

ambientale» e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale

15 luglio 1986, n. 162, S.O.

– Il comma 1, dell’art. 36, della legge 6 dicembre

1991, n. 349, recante «Legge quadro sulle aree protette»,

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13 dicembre 1991, n.

292, S.O., e’ il seguente:

«1. Sulla base delle indicazioni programmatiche di cui

all’art. 4, possono essere istituiti parchi marini o

riserve marine, oltre che nelle aree di cui all’art. 31

della legge 31 dicembre 1982, n. 979, nelle seguenti aree:

a) Isola di Gallinara;

b) Monti dell’Uccellina – Formiche di Grosseto – Foce

dell’Ombrone – Talamone;

c) Secche di Torpaterno;

d) Penisola della Campanella – Isola di Capri;

e) Costa degli Infreschi;

f) Costa di Maratea;

g) Penisola Salentina (Grotte Zinzulusa e Romanelli);

h) Costa del Monte Conero;

i) Isola di Pantelleria;

l) Promontorio Monte Cofano – Golfo di Custonaci;

m) Acicastello – Le Grotte;

n) Arcipelago della Maddalena (isole ed isolotti

compresi nel territorio del comune della Maddalena);

o) Capo Spartivento – Capo Teulada;

p) Capo Testa – Punta Falcone;

q) Santa Maria di Castellabate;

r) Monte di Scauri;

s) Monte a Capo Gallo – Isola di Fuori o delle

Femmine;

t) Parco marino del Piceno;

u) Isole di Ischia, Vivara e Procida, area marina

protetta integrata denominata “Regno di Nettuno”;

v) Isola di Bergeggi;

z) Stagnone di Marsala;

aa) Capo Passero;

bb) Pantani di Vindicari;

cc) Isola di San Pietro;

dd) Isola dell’Asinara;

ee) Capo Carbonara;

ee-bis) Parco marino “Torre del Cerrano”;

ee-ter) Alto Tirreno-Mar Ligure “Santuario dei

cetacei”;

ee-quater) Penisola Maddalena-Capo Murro Di Porco».

– Il comma 10, dell’art. 1, della legge 24 dicembre

1993, n. 537, recante «Interventi correttivi di finanza

pubblica», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 28 dicembre

1993, n. 303, S.O., e’ il seguente:

«10. Sono trasferite al Ministero dell’ambiente le

funzioni del Ministero della marina mercantile in materia

di tutela e di difesa dell’ambiente marino. Il Ministero

dell’ambiente si avvale dell’Istituto centrale per la

ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare

(ICRAM)».

– Il comma 2, dell’art. 77, del decreto legislativo

31 marzo 1993, n. 112, recante: Conferimento di funzioni e

compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli

enti locali, in attuazione, del capo I della legge 15 marzo

1997, n. 59.» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 aprile

1998, n. 92, S.O., e’ il seguente:

«2. L’individuazione, l’istituzione e la disciplina

generale dei parchi e delle riserve nazionali, comprese

quelle marine e l’adozione delle relative misure di

salvaguardia sulla base delle linee fondamentali della

Carta della natura, sono operati, sentita la Conferenza

unificata.».

– Il comma 14, dell’art. 2, della legge 9 dicembre

1998, n. 426, recante: «Nuovi interventi in campo

ambientale», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale

14 dicembre 1998, n. 291, e’ il seguente:

«14. La Consulta per la difesa del mare dagli

inquinamenti, istituita con decreto del Presidente del

Consiglio dei Ministri 4 ottobre 1979, pubblicato nella

Gazzetta Ufficiale n. 306 del 9 novembre 1979, e’ soppressa

e le relative funzioni sono trasferite ai competenti uffici

del Ministero dell’ambiente. Per l’istruttoria preliminare

relativa all’istituzione e all’aggiornamento delle aree

protette marine, per il supporto alla gestione, al

funzionamento nonche’ alla progettazione degli interventi

da realizzare anche con finanziamenti comunitari nelle aree

protette marine, presso il competente servizio del

Ministero dell’ambiente e’ istituita la segreteria tecnica

per le aree protette marine, composta da dieci esperti di

elevata qualificazione individuati ai sensi dell’art. 3,

comma 9, della legge 6 dicembre 1991, n. 394. Per

l’istituzione della segreteria tecnica per le aree protette

marine, di cui al presente comma, e’ autorizzata la spesa

di lire 450 milioni per il 1998 e 900 milioni annue a

decorrere dal 1999. In sede di prima applicazione della

presente legge, cinque degli esperti sono trasferiti, a

decorrere dal 1° gennaio 1999, dal contingente integrativo

previsto dall’art. 4, comma 12, della legge 8 ottobre 1997,

n. 344, intendendosi dalla predetta data conseguentemente

ridotta, per un importo pari a lire 450 milioni,

l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 4, comma 12,

della legge 8 ottobre 1997, n. 344, che concorre alla

parziale copertura finanziaria della predetta spesa di lire

900 milioni a decorrere dall’anno 1999.».

– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,

recante: «Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma

dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.» e’

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203,

S.O.

– L’art. 8, comma 8, della legge 23 marzo 2001, n. 93,

recante: «Disposizioni in campo ambientale», pubblicata

nella Gazzetta Ufficiale 4 aprile 2001, n. 79, e’ il

seguente:

«8. All’art. 18, comma 1, della citata legge n. 394 del

1991, sono soppresse le seguenti parole: “di concerto con

il Ministro della marina mercantile e”».

– Il comma 1, dell’art. 18, della legge 6 dicembre

1991, n. 394, recante: «Legge quadro sulle aree protette»,

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13 dicembre 1991, n.

292, S.O., e’ il seguente:

«Art. 18 (Istituzione di aree protette marine). – 1. in

attuazione del programma il Ministro dell’ambiente,

d’intesa con il Ministro del tesoro, istituisce le aree

protette marine, autorizzando altresi’ il finanziamento

definito dal programma medesimo. L’istruttoria preliminare

e’ in ogni caso svolta, ai sensi dell’art. 26 della legge

31 dicembre 1982, n. 979, dalla Consulta per la difesa del

mare dagli inquinamenti.».

– Il comma 1, dell’art. 2, del decreto del Presidente

della Repubblica 17 giugno 2003, n. 261, recante:

«Regolamento di organizzazione del Ministero dell’ambiente

e della tutela del territorio» pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale 16 settembre 2003, n. 215., e’ il seguente:

«Art. 2 (Direzione generale per la protezione della

natura). 1. La Direzione svolge le seguenti funzioni:

a) individuazione, conservazione e valorizzazione

delle aree naturali protette;

b) predisposizione della Carta della natura, ai sensi

dell’art. 3 della legge 6 dicembre 1991, n. 394;

c) individuazione delle linee fondamentali di assetto

del territorio, di intesa, per le parti competenza, con la

direzione per la difesa del suolo, al fine della tutela

degli ecosistemi terrestri e marini;

d) conoscenza e monitoraggio dello stato della

biodiversita’, terrestre e marina, con la definizione di

linee-guida di indirizzo e la predisposizione del piano

nazionale per la biodiversita’, nonche’ istruttorie

relative alla istituzione dei parchi nazionali e delle

riserve naturali dello Stato;

e) adempimenti relativi all’immissione deliberata

nell’ambiente degli organismi geneticamente modificati;

f) iniziative volte alla salvaguardia delle specie di

flora e fauna terrestri e marine;

g) attuazione e gestione della Convenzione sul

commercio internazionale di specie di fauna e di flora

selvatiche in pericolo di estinzione (CITES), firmata a

Washington il 3 marzo 1973 e ratificata con legge

19 dicembre 1975, n. 874, e dei relativi regolamenti

comunitari;

h) monitoraggio dello stato dell’ambiente marino;

i) promozione della sicurezza in mare con riferimento

al rischio di incidenti marini;

l) pianificazione e coordinamento degli interventi in

caso di inquinamento marino;

m) autorizzazioni agli scarichi in mare da nave o da

piattaforma;

n) difesa e gestione integrata della fascia costiera

marina;

o) predisposizione della relazione al Parlamento

sullo stato di attuazione della legge 6 dicembre 1991, n.

394, e sul funzionamento e i risultati della gestione dei

parchi nazionali;

p) divulgazione della conoscenza del patrimonio

naturale ed ambientale della relativa tutela e possibilita’

di sviluppo compatibile, presso gli operatori e i

cittadini.».

– Il decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171,

recante: «Codice della nautica da diporto ed attuazione

della direttiva 2003/44/CE, a norma dell’art. 6 della legge

8 luglio 2003, n. 172», e’ pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale 31 agosto 2005, n. 202, S.O.

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