La Predica del Cardinale

Risposta a Franco Iacono, forse è stato in vacanza per vent’anni – Abbiamo scritto fiumi di inchiostro sulla mancata Programmazione – l’isola d’Ischia va avanti e sa accettare con il suo sistema economico la sfida della globalizzazione – abbiamo i “ turismi” non più “il turismo” – il nostro sistema istituzionale è inadeguato – dobbiamo entrare nella nuova programmazione 2007-20013 dei Fondi Europei – una Associazione di Promozione Sociale “ Isola d’Ischia” che richiami tutti al proprio ruolo – bisogna trovare una luce per illuminare i posti dove andremo –

La Predica del Cardinale

di Giuseppe Mazzellagiuseppe_mazzella.jpg

Caro Direttore,

Sono rimasto sconcertato dalla lettura dell’ultimo intervento di Franco Iacono apparso con rilievo di prima pagina sul “ Corriere del Mezzogiorno” di venerdì 25 luglio 08 dal titolo: “ Salviamo quest’isola in cerca di gossip” e con l’occhiello: Turismo: da Ponte a Forio manca un’idea di sviluppo. Lo dico per estrema sincerità verso un uomo che ha sempre fatto “uso pubblico della propria ragione” e con estremo disinteresse alla polemica personale o personalistica.

In questi ultimi due anni ho scritto poco, memore dell’insegnamento di Eduardo che nel “Sindaco del Rione Sanità” preferisce rimanere muto in un mondo di sordi, ma per oltre trent’anni – dal 1970 al 2006 – ho scritto tantissimo sui problemi di sviluppo dell’isola ( assicuro Franco Iacono, che i foriani chiamano da anni affettuosamente il Cardinale per le sue sistematiche “prediche” che sono qualcosa evidentemente diverse dai saggi o dagli interventi rigorosi come quelli che appaiono ogni domenica sul “ Corriere del Mezzogiorno” a firma del prof. Giuseppe Galasso, che il termine “sviluppo” è giusto e si dice così) ed ho tentato anche un impegno politico e civile locale .

Parte di questi scritti apparsi sulla stampa locale e nazionale sono contenuti in quattro raccolte: Ischia, sul filo del rasoio (1983-1986); Tempi d’Ischia (1986-1988); Ischia, oltre la cronaca (1988-1990) e l’ultimo Ischia, l’isola che non c’è ( 1991-1997). Molti di questi interventi commentano le gesta politiche di Franco Iacono e di Enzo Mazzella (1937-1990) che furono i più importanti uomini politici dell’isola d’Ischia negli anni ‘80 il primo del PSI e l’altro della DC. Nel decennio 1980-1990 l’isola d’Ischia ebbe una importanza politica enorme nei Palazzi del Potere del Continente tanto che la Giunta Provinciale di Napoli e la Giunta Regionale della Campania potevano riunirsi anche ad Ischia, se un componente o il Presidente l’avesse proposto, nella Casina Reale dei Borboni come ha fatto il Presidente del Consiglio Berlusconi di recente convocando il Governo a Napoli.

Infatti Franco Iacono è stato assessore provinciale dal 1980 al 1984 e Presidente della Provincia di Napoli dal 1984 al 1985 e nella Giunta Provinciale figuravano due assessori ischitani Antonio Castagna della DC e Luca Scotti del PLI e sia Iacono che Castagna e Scotti erano anche Consiglieri Provinciali non vigendo allora l’incompatibilità. Nel 1988 sia Franco Iacono che Enzo Mazzella furono nominati assessori regionali essendo stati eletti al Consiglio Regionale nel 1985 e nella mia rubrica sul “ Settimanale d’Ischia” nell’edizione del 24 febbraio 1988 n.470 dal titolo: “ Mai così in alto, mai tante occasioni scrissi che “dobbiamo rilevare con soddisfazione che finalmente dopo 18 anni dall’istituzione dell’Ente Regione, un presidente della Giunta Regionale (Antonio Fantini) pone nel programma suo e della giunta “due impegni prioritari, quello del recupero della programmazione e quello di avviare un rapido confronto per il potenziamento delle istituzioni, privilegiando il grande tema ambientale”.

Così commentai che i due impegni calzavano a pennello per l’isola d’Ischia che non aveva un Piano Urbanistico Territoriale ai sensi della Legge Galasso del 1984, non aveva una Azienda di Promozione Turistica ( APT) mentre poteva essere utile una Finanziaria Regionale per gli interventi nel consolidamento dell’economia di Ischia con società-miste negli interventi a rischio economico avendo sempre in mente il mio progetto per il recupero del maestoso complesso del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola.

“Non dobbiamo perdere né queste posizioni acquisite, al di là delle parti politiche, né queste occasioni e se tanto è l’onore che hanno avuto Franco Iacono ed Enzo Mazzella ( nessuna parentela con me n.d.r.), dal voto popolare prima ancora che dai loro rispettivi partiti, altrettanto è l’onere” concludevo il mio pezzo.

Mentre il percorso umano e politico di Enzo Mazzella si concludeva improvvisamente il 29 giugno 1990 proprio all’indomani della sua trionfale elezione a Consigliere Regionale, primo eletto della DC ed indicato come futuro Presidente della Giunta Regionale, il percorso politico di Franco Iacono si arricchiva di grande prestigio con l’elezione a Deputato Europeo.

A meno che Franco Iacono non sia stato in vacanza per almeno vent’anni – cioè dall’elezione a consigliere comunale ed assessore a Forio nel 1972 passando dal Consiglio e dalla Giunta Provinciale, alla Giunta Regionale ed al Parlamento di Strasburgo e perfino Sindaco di Forio per circa un biennio negli anni ‘90 – tutti i problemi che egli ha sottolineato nel suo articolo: “non c’è ancora un depuratore, non c’è un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti autonomo e consorziato fra i vari comuni, la portualità turistica stenta ad organizzarsi in forme moderne con porti come quello di Forio, tristemente vuoti, il traffico… basta starci per capire… le spiagge sporche, il Metrò del Mare verso altri lidi….” stanno sul tappeto da almeno trent’anni perché è da almeno trent’anni che Ischia ha un turismo cosiddetto maturo cioè la curva dello sviluppo che essendo logistica e non esponenziale – come ci insegnava il prof. Mariano D’Antonio alla Facoltà di Economia e Commercio negli anni ‘70 ed oggi assessore regionale al bilancio – aveva raggiunto il suo punto massimo e bisognava “consolidarlo” e da qui una seria politica di Pianificazione Territoriale e di Programmazione Economica.

Non mi iscrivo – quindi – per elementare serietà nell’elenco dei catastrofisti e non credo che sia “scellerata” la strategia dei “ bassi prezzi” che non significa affatto “ bassa qualità”.

Viviamo la Terza Rivoluzione Industriale che è quella dell’informatica e della telematica e viviamo la Seconda Globalizzazione dopo la Prima dal 1875 al 1914 e per approfondire consiglio “l’età degli Imperi” di Enric J. Hobsbawn – dopo oltre 70 anni di divisione in due blocchi del Pianeta.

Noi in Europa viviamo anche un’altra Rivoluzione – quella che Jacques Delors definiva “la revolution tranquille” – che è quella di edificare l’Unione Europa che è il primo caso nella Storia di una unificazione economica prima ancora di una unificazione politica.

In un Mondo-Paese dove esiste un sol modello di sviluppo economico non c’è un solo Stato, una sola Nazione, una sola località che non faccia Turismo che è il grande business del nuovo secolo.

“Un tempo eravamo soli a fare turismo ed avevamo pochi concorrenti nazionali ed internazionali. Ma oggi tutti i Paesi fanno turismo. Vent’anni fa la Tunisia per esempio non esisteva turisticamente mentre oggi dispone di alberghi buonissimi ad ottimi prezzi” mi disse Giovanni Romano, il primo agente di viaggio dell’isola in una intervista nel 1987 contenuta nel mio libro “ Tempi d’Ischia”.

Ventuno anni dopo la concorrenza è diventata esasperata ed esasperante e do atto ancora una volta che il sistema delle imprese alberghiere dell’isola d’Ischia ha saputo gestire questi cambiamenti epocali, ha saputo riconvertire i propri mercati, si è immediatamente adeguato e naturalmente ha dovuto praticare una politica dei prezzi adeguata alla spietata concorrenza mondiale e nello stesso tempo ha dovuto fare l’impossibile per mantenere i livelli occupazionali di circa 8 mila lavoratori e nello stesso tempo offrire buoni o ottimi servizi.

La ricettività alberghiera dell’isola d’Ischia con circa 400 strutture per circa 20 mila posti-letto è di ottimo livello perché se non lo fosse gli effetti della globalizzazione sarebbero stati catastrofici sui profitti e sui salari così è ottimo il sistema commerciale. Il sistema-Ischia ha saputo fare a meno delle grande ondate dei turisti tedeschi perché la congiuntura internazionale non c’è più favorevole con la fine della guerra nei Balcani e con la pace nel Mediterraneo e soprattutto con il caro-Euro che ha fatto raddoppiare il costo della vita.

Oggi Ischia pratica “i turismi” – balneare, giovanile, anziani, termale, congressuale, enogastronomico, rurale, scientifico, religioso, archeologico, nautico culturale, mondano e chi più ne ha più ne metta – deve praticarli semmai più ordinatamente, con più metodo e più efficacia ma oggettivamente il sistema privato delle imprese sta facendo di tutto per affrontare la competizione mondiale. Va bene anche il “gossip” ed è certamente migliore di quello degli anni ‘80 del ‘900.

La nota dolente è il sistema istituzionale e la classe dirigente dei nostri Comuni. Sono state perdute grandi occasioni di adeguamento e di programmazione proprio nel decennio 1980-1990 cioè nell’ultima ondata dell’ultima Legge sul Mezzogiorno e su queste occasioni mancate Franco Iacono e quella classe dirigente ha gravi responsabilità di fronte alla Storia. Ricordo che Enzo Mazzella presentò la sua proposta di legge al Consiglio Regionale per il Comune Unico nel 1987.

E’ stata perduta perfino la grande occasione della “programmazione negoziata” degli anni ‘90, soprattutto per Casamicciola con il recupero del Pio Monte della Misericordia.

Ma comunque l’“isola va avanti” perché i porti turistici sono “pieni” e non “ vuoti” e sono diventati con le società pubbliche di gestione il nuovo serbatoio clientelare dei nuovi amministratori con i nuovi colori della Seconda Repubblica che è peggiore della Prima tanto che è urgente passare alla Terza mentre i Parchi Termali sono splendidi e sono nate nuove realtà ambientali come i Giardini Ravino mentre è diventata una attrazione internazionale La Mortella.

Certo sei Comuni sono troppi e dannosi al sistema e bisogna mettere mano ad importanti opere infrastrutturali oltre a riforme istituzionali perché la Riforma Segni sull’elezione diretta del Sindaco non va in quanto ha trasformato il Sindaco in Podestà marginalizzando i Consigli Comunali e mortificando anche i nuovi partiti e bisogna riformare le società pubbliche di servizi.

Per una pura coincidenza nella stessa edizione del “Corriere del Mezzogiorno” in cui appariva il “cahier des doléance” di Franco Iacono lo stesso giornale riportava la notizia di “un miliardo per i depuratori, i porti, un villaggio rom a Scampia e per Giffoni” con il “Mutuo Bei, fondi a 357 progetti” per la programmazione regionale dei fondi europei per il quinquennio 2007-2013.

Su questo piano – firmato da un economista insigne come il prof. D’Antonio – un Politico si sarebbe dovuto soffermare e verificare se c’è qualcosa per l’isola d’Ischia, prima località turistica della Campania che non ha più un assessore regionale e nemmeno provinciale perché piangere sul latte versato non serve a niente e soprattutto non si aiuta la parte sociale più debole che è rappresentata dai circa 10 mila lavoratori del turismo e dell’indotto dell’isola.

Non salveremo l’isola d’Ischia con il melanconico canto del cigno di un ex-parlamentare europeo che non si ripropone più come politico locale ma con l’impegno di creare una nuova classe dirigente della Politica Locale – che dovrebbe diventare di nuovo una cosa nobile – e migliorando la nostra matura classe imprenditoriale che deve acquistare consapevolezza del “ruolo sociale” dell’Impresa e da qui l’iniziativa di una Associazione di Promozione Sociale “Isola d’Ischia” che stiamo costituendo sotto la presidenza dell’imprenditore turistico Franco Di Costanzo con una alleanza economica-sociale-culturale non per dare vita alla 137sima associazione di volontariato dell’isola né per sostituirci alle Istituzioni ma per richiamare ogni Ente al suo ruolo Costituzionale ed Ordinamentale insomma: a ciascuno il suo. Infine non abbiamo alternativa alla formazione della gioventù verso un nuovo impegno civile.

All’ex presidente Harry Truman che negli anni ‘60 riteneva JF Kennedy troppo giovane per aspirare alla Presidenza Kennedy rispose che “l’esperienza è come il fanale di coda di una barca che illumina i posti dove siamo stati ma bisogna fare luce sui posti dove andremo”.

Spiace – sinceramente – che Franco Iacono abbia scelto il ruolo di fanalino di coda della nostra barca e continuerà a dirci – “ l’avevo proposto, l’avevo detto, me lo hanno impedito “ e così via – mentre l’isola nostra deve trovare una luce per illuminare i posti dove andremo.

Giuseppe Mazzella, 59 anni, laureato in scienze politiche, giornalista e funzionario pubblico. E’ stato dal 1973 al 1975 redattore capo e direttore de “ Il Giornale d’Ischia” fondato da Franco Conte; dal 1976 al 2001 responsabile dell’Ufficio Stampa della Provincia di Napoli; dal 1980 al 2006 è stato corrispondente dell’ANSA dalle isole di Ischia e Procida, ha collaborato dal 1980 al 2002 come free lance fra l’altro a “Il Mattino”, “Il settimanale d’ Ischia”, “ Il Golfo” e scritto sul “ Corriere del Mezzogiorno” su “ La Repubblica”. E’ stato presidente dell’ Associazione della Stampa delle isole di Ischia e Procida dal 1986 al 1994 e Presidente del Centro Studi su l’ isola d’ Ischia. Ha fondato nel 1999 il Museo Civico di Casamicciola Terme del quale è stato direttore onorario fino al 2004. E’ stato consigliere comunale di Casamicciola Terme del PSI dal 1975 al 1983. Dal 2002 è direttore del Centro per l’ Impiego di Ischia.

A proposito dell'autore

Giuseppe Mazzella Giuseppe Mazzella, 61 anni, laureato in scienze politiche, giornalista e funzionario pubblico. E’ stato dal 1973 al 1975 redattore capo e direttore de “ Il Giornale d’ Ischia” fondato da Franco Conte; dal 1976 al 2001 responsabile dell’Ufficio Stampa della Provincia di Napoli; dal 1980 al 2006 è stato corrispondente dell’ANSA dalle isole di Ischia e Procida, ha collaborato dal 1980 al 2002 come free lance fra l’altro a “ Il Mattino”, “Il settimanale d’ Ischia”, “ Il Golfo” e scritto sul “ Corriere del Mezzogiorno” su “ La Repubblica”.E’ stato presidente dell’Associazione della Stampa delle isole di Ischia e Procida dal 1986 al 1994 e Presidente del Centro Studi su l’ isola d’ Ischia.Ha fondato nel 1999 il Museo Civico di Casamicciola Terme del quale è stato direttore onorario fino al 2004. E’ stato consigliere comunale di Casamicciola Terme del PSI dal 1975 al 1983. Dal 2002 è direttore del Centro per l’Impiego di Ischia. Una mia fotografia la si può trovare su la mia presentazione su tesionline.it alla ricerca Giuseppe Mazzella su Virgilio.