Inaugurazione della scuola Musicale intitolata al Maestro Pietro Monti

Domenica 28 dicembre 2008 si è avuta la  inaugurazione della nuova scuola Maestro-Pietro-MONTI.jpgmusicale intitolata al compianto M° Pietro Monti, grande figura foriana nel campo musicale-bandistico. La nuova scuola è stata fortemente voluta dai cugini Luigi Monti, il più grande figlio di Pietro e l’altro figlio di Franchino, fratello del M° Monti. I due Luigi, sono dalla morte del compianto maestro, i continuatori della sua opera, portando avanti l’Associazione Musicale “Papa Giovanni XXIII Banda Città di Forio”, nata nel lontano 1972.

La scuola musicale M° Pietro Monti, nasce con lo stesso spirito che ha caratterizzato per tanti anni l’essenza della Banda: fare musica gratuitamente facendo rivivere la passione e l’amore per le sette note: il principio che è stato l’elemento che ha caratterizzato tutta la vita del M° Pietro Monti. A tal proposito vale spendere qualche parola, per far conoscere meglio questo importante figlio di Forio, al quale l’amministrazione Regine, tre anni fa, volle intitolare la Sala Musica, presso il Centro Polifunzionale di S.Antonio Abate in Forio.

DSC_0001.JPGPietro Monti è stato un personaggio che ha profuso ogni sforzo per la divulgazione della musica, più di tutto tra i giovanissimi, molti dei quali, avendo poche risorse economiche, non avrebbero mai potuto imparare i più elementari rudimenti musicali. Tra questi, una volta divenuti grandicelli e con qualche lira in tasca, hanno avuto una notevole dose di irriconoscenza nei confronti di una persona che in molti casi aveva degnamente sostituito i genitori anche nell’insegnamento civico, non limitandosi a far loro da maestro di musica. Il Maestro Pietro Monti  è degno di essere gratificato e ricordato, in quanto esempio di pubblica dedizione per un fine  di alto valore sociale. Artigiano, privo di titoli accademici, sottovalutato nella sua  azione  spassionata di diffusione della cultura musicale portata avanti con il concretissimo senso della vita quotidiana, sostenuto sempre da una ferrea volontà, che non lo ha fatto desistere mai. Ha tentato con i pochi mezzi a disposizione, di continuare e proteggere la antica tradizione musicale  del suo paese natale, connotando la sua Banda, anche negli anni dopo la sua morte, come “il maestro Buttiglione e la sua Banda”.

La vita: Pietro Monti nacque a Forio il 12 agosto 1929 da Luigi, commercianteMaestro-Pietro-MONTI_1.jpg di vini e da Vincenza Verde, sarta. Appena giovincello, per le indigenze causate dalla grande guerra, fu costretto ad intraprendere quello che in seguito sarà il mestiere della sua vita: il fabbro ferraio presso la bottega dello zio materno, maestro Luigi. Poco più che decenne, fu avviato allo studio del clarinetto dal sacerdote don Pietro Calise, don”Petracco”, parroco dellaChiesa di S.Michele in Monterone, personaggio degno di nota in quanto caratterialmente molto simile al M° Monti: burbero, severo, irascibile, con inerenza alla comune passione per la musica, motivo per cui, in tempi oltremodo difficili, sostenne non pochi sacrifici. Fascismo imperante, don Pietro, riunendo intorno a sé i giovanissimi del tempo, comprò loro uno strumento musicale secondo le singole attitudini e, dopo aver insegnato loro quanto nelle sue possibilità di conoscenza della musica, fondò la fanfara “G.I.L.(Gioventù Italiana Littorio). Alla caduta di Mussolini e del fascismo, nel 1945, la denominazione della fanfara fu tramutata in “Banda Musicale Città di Forio“. Più che consapevole dei propri limiti, don Pietro, intendendo far compiere ai componenti la sua banda il cosiddetto salto di qualità, ed accollandosene in toto le relative spese, riuscì ad assumere il M° Napoletano come insegnante, essendo egli docente  della cattedra di composizione e piano presso il Conservatorio di Napoli. Tutto ciò accadeva nel 1947/48, tempo in cui il Monti, grazie alla professionalità di Napoletano, divenne un provetto clarinettista. Nel  1949, Pietro Monti ormai ventenne, fu chiamato in marina per assolvere al suo dovere di leva e fu imbarcato sul caccia “Andrea Doria” ove, da subito, entra a far parte dell’equipaggio marittimo musicisti con la mansione di primo clarinettista. Nel 1951, terminato il servizio di leva, ritorna alla sua terra dedicandosi al lavoro e continuando gli studi musicali, del resto mai interrotti del tutto. Una volta defunto don Pietro Calise, si sciolse automaticamente anche la  banda da lui fondata e la maggior parte dei componenti confluì nella neonata “Banda Musicale Rizzoli-Lacco Ameno Terme“. Nel 1972, come accennato all’inizio, il noto M° Giuseppe Colella ed i fratelli Raffaele e Luciano Iacono decidono di dar vita ad una scuola musicale al fine di rifondare una  banda musicale foriana cui  diedero il nome di “Banda Musicale Papa Giovanni XXIII – Città di Forio“. Nello stesso anno, il Presidente delle Ass.  Naz. Libere Attività Musicali di Napoli, S. Pucci, conferisce a Pietro Monti l’iscrizione all’associazione in qualità di  Maestro di Banda. A causa di dissapori interni, nel 1974 il Monti rimane solo a farsi garante della continuazione della tradizione musicale del nostro paese. Un gravame che egli sosterrà con dignità e fermezza, spendendo ogni sua energia vitale ed economica nell’interesse della preservazione e diffusione della cultura musicale della nostra terra, così dimostrando la sua, seppur controversa, grande umanità.

Il M° Pietro Monti, colpito da infarto, muore nelle prime ore della notte del 5 novembre 2003, poco dopo aver diretto, per l’ultima volta, la sua amatissima Banda in occasione della celebrazione dell’anniversario della Vittoria della I Guerra Mondiale, il 4 novembre appunto, giorno in cui ora si ricordano i caduti di tutte le guerre. La nuova scuola musicale, inaugurata il 28 dicembre, vuole essere la continuazione della sua meritoria opera, ancor più lodevole in un mondo fatto ormai solo di materialismo, senza un pur minimo riferimento ad una vita sociale vissuta insieme, con pochi spiccioli, scevri dal condizionamento brutale del dio denaro.

DSC_0034.JPGLuigi di Franchino, nel suo breve ma sentito intervento, faceva bene a sottolineare, che la loro vuole essere una scommessa, difficile ma affascinante, che aveva già fatto suo padre e suo zio, il M° Pietro, appunto, andando a percorrere una strada molto impervia e  lastricata da tante insidie. Noi siamo tra quelli fiduciosi che la cosa possa avere uno sviluppo positivo, non senza segnalare la totale assenza di molte persone che si dicono appassionati di musica, e che potrebbero collaborare attivamente, affinchè la scommessa venga vinta senza soverchie difficoltà. Farebbero tanto bene anche a loro stessi, mettere da parte, una volta e per sempre, stupide questioni che sanno tanto di muffe  medioevali. Bene augurante è stato di contro la massiccia presenza della amministrazione comunale capitanata dal Sindaco Franco Regine, affiancato dal suo vice l’avv. Nicola Nicolella, dall’assessore Gianni Mattera, e da tanti personaggi della imprenditoria locale, ben rappresentati da Franco Castagliuolo, e dai Patalano della “Villa Angela” che certamente saranno  sponsor di prima fila nell’affiancare questa iniziativa meritoria  sicuramente di un futuro fulgido, che va a continuare la lunga tradizione musicale di Forio. La benedizione è stata officiata dal giovane vice parroco Don Giuseppe Nicolella.

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Gerardo Calise Gerardo Calise