L’altra metà della storia

– di Gerardo Calise

L’associazione Culturale Terra presieduta da Franco Iacono, ci ha fornito un’altra bella chicca con una simpatica “tre giorni” che ha deliziato giovani e meno giovani, che sempre più numerosi apprezzano queste belle iniziative culturali, alquanto rare nel nostro asfittico panorama.

Si è iniziato venerdì sera, 31 agosto, come al solito nel romantico angolo del dolce scivolo che accoglie l’Antica Libreria Mattera-Le Cantine di Pietratorcia, con la presentazione dell’ultimo libro del direttore del Corriere del Mezzogiorno, Marco Demarco, intitolato “L’Altra metà della Storia”, spunti e riflessioni su Napoli da Lauro a Bassolino, edito da Guida.

La lunga ed appassionata introduzione, ha dato modo al “Cardinale” di ritornare, con molta passionalità, al ruolo che deve riprendersi, nel panorama politico attuale, un nuovo Partito Socialista, che sventi la sciagura, con il nuovo Partito Democratico, di uscire dal P.Socialista Europeo. Ha messo in evidenza, citando anche una corrispondenza privata con Prodi, in cui veniva posto in risalto il fallimento del vecchio progetto che andava ad allargare l’Ulivo, che non fosse il semplice sunto, come sta accadendo, degli apparati della Margherita e dei DS. A coordinare il dibattito, il direttore de “Il Denaro” Alfonso Ruffo. Erano presenti il Sen. Roberto Barbieri, pres. Della Commissione Bicamerale dei Rifiuti, Marco Di Lello, Assessore Regionale al Turismo, Ambrogio Prezioso, presidente dell’Ass.ne Costruttori Edili Napoletani. Bellissimo, per quanto mi riguarda, pieno di dotte disquisizioni e di argomentazioni, l’intervento del Sen. Barbieri. Dopo tanto tempo ho riascoltato un bel discorso di economia, fatto da un esperto che ha al suo attivo, fra le tante cose, il salvataggio dell’aeroporto di Capodichino, con la sua genialissima idea di rivolgersi ad un gestore estero per rianimare lo scalo partenopeo. L’assessore Di Lello, ha messo in evidenza la crisi strisciante, sia in Regione che al Palazzo S.Giacomo, con alleati che continuano a remare in altre direzioni, generando continue frizioni, e rifacendo errori del passato. Ha concluso l’autore, Demarco, stanco dei soliti raggiri, della solita lentezza ed inefficienza della classe politica campana, che ha perso gli ultimi quattordici anni, concentrandosi nel nulla, in un immobilismo politico a cui i giovani si devono ribellare, mettendo in luce la spenta reattività, la mancanza di stimoli nuovi dell’ultimo Bassolino, che forse doveva lasciare già nel 2005, quando doveva fare come poi ha fatto Tony Blair, che dopo 12 anni al comando aveva esaurito la carica propositiva. Dopo questo bello e seguito dibattito, dalle “gradinate” di S.Gaetano, siamo passati alla “scalata” che ci ha portati alla casa di Franco Iacono, a Monterone Alta, come lui ama nominare il luogo dove è situata la sua abitazione, un vezzo da vecchietto. Il figlio, l’enologo Ambrogio “Gino” , ha aperto ufficialmente la vendemmia 2007, che si preannuncia buona ed anticipata, dato le copiose piogge di giugno, ed il caldo uniforme di luglio ed agosto.

I sogni vanno coltivati: ci fanno arricchire l’anima e ci rendono felici. Guai a chi non sogna. Lo scrivevo già in un altro articolo: come si riempie il cuore nel rivedere le viti reimpossessarsi della parte bassa (per ora) dell’Epomeo visto da Forio, che man mano risalgono gli storici terrazzamenti da dove sono scesi migliaia e migliaia di ettolitri di vino, prodotti sopratutto, per passione, dando anche da vivere a tanti paesani che hanno avuto il culto della vite, la pianta per antonomasia, che scandisce, come nessun’altra, in modo perfetto e pieno, il divenire di un anno intero con le sue molteplici fasi. Si insegue un desiderio che ci fa sentire vivi, vivi nello sviluppare l’ingegno per rendere più economica e remunerativa la resa per ettaro con la bella monorotaia, che va ad alleggerire notevolmente il lavoro ed il bilancio.

Come eravamo belli, in questa vigna di Chignole, illuminata a giorno, a tagliare i primi grappoli della piccola uva Viognier. Sembravamo tanti bimbi, che erano stati accontetati da poco dalla nostra mamma, con una razione doppia di pane e nutella. Tra questi “bambini contenti”, in prima fila, l’assessore Di Lello, che sprizzava gioia da tutti i pori, nel taglio provetto dell’uva. A vendemmiare, c’erano anche il Sen. Barbieri, i Magistrati Luigi Mastrominico, Presidente del Tribunale di Salerno, Antonio Guida, Presidente del Tar Campania, il sovraintendente Enrico Guglielmi, e la simpaticissima Lina Sastri, di cui sono un antico estimatore. Per i pochi che non lo sanno ancora, Lina Sastri è una nostra compaesana acquisita, abitando, quando è libera dai suoi tantissimi impegni, nel quartiere S.Gaetano, a pochi passi da casa mia. La sua fortunata carriera, costellata da tanti giusti riconoscimenti, è iniziata tanti anni fa, annoverando successi mondiali, fra cui: Il Prefetto di ferro, Gli Ultimi tre giorni, Ecce Bombo, Mi manda Picone, Segreti Segreti, Piccoli Equivoci, Celluloide, Giovani, Li chiamavano Briganti, Le ali di Katja, I Giudici, Vite Strozzate, per citarne solo alcuni . Fra le tante fiction televisive, mi piace ricordare quella che mi ha commosso di più, la madre del grande Don Bosco, interpretata da un ottimo Flavio Insinna.

Lina Sastri, da vicino, mi colpisce per la sua semplicità, la modestia, la giovialità, non intaccate minimamente dall’enorme successo costruito, meritatamente, con tanta dedizione e preparazione. Amica di vecchia data della famiglia Iacono, specialmente di Anna, nume tutelare di Franco.

La” tre giorni” si è conclusa domenica sera, 2 settembre,con l’inaugurazione della mostra della pittrice Claire Tonione, moglie di Gennaro Migliaccio. Il vernissage, una ventina di olii, intitolato semplicemente “Sud”, è stato presentato, e dottamente illustrato dal Prof. Francesco “Gigiotto” Rispoli, che con la sua solita e riconosciuta forbita dialettica ne ha tracciato un quadro chiaro e completo della vita artistica della sempre bella e simpaticissima Claire. L’artista Claire ha una genesi fotografica, ed è chiarissimo come l’immagine è piena di un irresistibile impatto visivo, attraendo la nostra vista, a guardare attentamente i suoi bei capolavori. Bravissima , Claire.

Grazie di nuovo al nostro pigmalione Franco Iacono, che “infettato” da una vita dai benefici effetti del vino, lo sta copiando, migliorando con l’invecchiamento!

A proposito dell'autore

Gerardo Calise Gerardo Calise