La Festa degli isolani ed. 2009

Domenica 1 febbraio, presso la terrazza superiore del Bar Calise di PiazzaDSC_0003.JPG degli Eroi, si è svolta la ormai tradizionale Festa degli Isolani, organizzata dal nostro quotidiano. Festa, che una volta si chiamava Festa del Golfo, è ideata e voluta dal direttore del Golfo, Domenico di Meglio, coadiuvato in modo certosino da tutta la redazione e non. Per farla sempre più bella e sentita, è diventata, con il passare degli anni, una vera e propria ricorrenza popolare, a cui partecipa tutta l’Isola.

Il sito della premiazione di questa edizione 2009 è stato messo a disposizione dal Cav. Emiddio Calise, che ha offerto anche un ricco aperitivo alla conclusione della manifestazione. La cronaca della splendida mattinata apparsa sulla stampa locale è stata già ampiamente e  sapientemente esaustiva, ma in queste poche righe, volevo mettere in rilievo alcuni punti di vista che mi sono sembrati importanti. La sede della premiazione, come negli anni scorsi, è itinerante su tutto il territorio isolano, significando che è la Festa di tutta la gente dell’Isola, costituendo questo un chiaro punto di forza dell’avvenimento, perché fa sì che tutto il popolo dell’Isola si sente rappresentato con pari dignità.

La Festa degli Isolani è diventata  anche una simpatica tradizione che va a richiamare antiche usanze isolane, quando circolavano pochi soldi e la gente si  amava molto di più, ed ogni occasione era buona per stare insieme gioiendo per le piccole cose quotidiane. Le occasioni più note erano la pesca grossa della gente di mare anche quella dei tonni, la vendemmia per gli agricoltori, la gittata dell’astrico per i muratori, le feste patronali, i festini fatti in casa, dai battesimi ai matrimoni. Poi tutto questo bel ritrovarsi, con l’avvento di troppi soldi, è scomparso del tutto, dissolto, inghiottito dalle tendenze disgregatrici attuali che fagocitano ogni sentimento, immolando i buoni propositi nel tritatutto dell’indifferenza e dell’apatia totale. A questo punto, qualcuno può pensare che stia esagerando, trattandosi comunque di una festicciola tra amici, ma non è così, perché malgrado il tempo infame, al Calise si sono presentati non solo i tanti premiati ed i loro familiari, ma tanta e tanta gente, ad iniziare dal nostro DSC_0014.JPGamato Pastore, P. Filippo che non ha voluto far mancare il suo illuminato saluto, malgrado altri impegni.

Qualche giorno fa, parlando con un mio amico del prossimo ventennale del Golfo, mi diceva che da poco aveva ripreso a comprarlo, era un pentito, e si era dispiaciuto delle feroci critiche mosse al quotidiano dimegliano. Si dispiaceva delle ingiuste osservazoni che spesso vengono mosse al piccolo-grande giornale, perché, mi diceva, ognuno di noi lo vorrebbe a proprio uso e consumo, un po’ come facciamo con tutte le cose che attraversano il nostro spazio individuale. Poi, sempre questo mio amico, mi ha spiegato che è già una specie di miracolo riuscire a confezionare un buon prodotto, in un piccolo bacino, soprattutto dal punto di vista dell’apertura mentale, che vede ancora tante, troppe persone comprare il giornale solo  dopo fatti di cronaca eclatanti . Tutto questo con pochi soldi e poche risorse umane, e Domenico, a tal proposito dice sempre che fanno la frittura con l’acqua, io aggiungo che spesso la fanno a secco! Malgrado le enormi difficoltà, il nostro quotidiano, nella sua ventennale esistenza, è diventato parte integrante della nostra società, e quello che sembra essere il suo lato debole, quando è costretto a parlare delle beghe locali e delle cattive amministrazioni che abbiamo sulla nostra Isola, risulta poi essere il dato più oggettivo, visto che rispecchia fedelmente la realtà in cui è radicato.

Ma lo spot più bello lo ha fatto il Sindaco di Ischia Giosi Ferrandino, durante il suo saluto alla Festa, dicendo che spesso i politici locali tengono più da conto al Golfo che ad un eventuale e malaugurato avviso di garanzia, facendo capire l’importanza del giornale, che svolge anche una notevole azione di sprono, sostituendosi, spesso alle stesse istituzioni con le sue innumerevoli iniziative e sponsorizzazioni varie. Quante iniziative, sulla nostra Isola, sono durate per così tanto tempo, vent’anni. Questo mi sembra il suo più grande pregio, se penso a quante iniziative prese tante volte da eminenti esponenti della nostra società isolana sono durate lo spazio di una notte, e quelle stesse persone aspettano ancora che il Golfo chiuda. Quante volte Domenico di Meglio, attraverso la sua creatura, si è sostituito, ed in modo egregio, alle stessi istituzioni, come dicevo sopra, alle tante associazioni di volontariato che spesso blaterano solamente e che pullulano sulla nostra terra, alla stessa Chiesa locale con opere  caritatevoli, ultima della quale, la grandiosa iniziativa della maxi-colletta per Fabrizio. Chi avrebbe mai immaginato che si sarebbe arrivati a tanto, provocando in noi tutti un meraviglioso senso di appartenenza, appagando il profondo intimo di fare del bene al prossimo, affidando a persone serie ed oneste la nostra smisurata fiducia.

La Festa degli Isolani è un’altra grande iniziativa di Domenico di Meglio e DSC_0023.JPGdel suo giornale. Negli ultimi anni sono stato presente alle premizaioni, e rimango sempre turbato di come in tanti anni di storia recente la nostra Isola non abbia mai pensato a dare merito a tante persone che nel loro campo danno lustro al nostro vissuto sociale. La Festa degli Isolani io l’ho voluta ribattezzare ” La Mattinata degli Oscar”, in chiara contrapposizione alla ben nota “Notte degli Oscar”, scherzando ma non troppo, a sottolinearne, a mio avviso, la sua importanza per la nostra terra.

Dopo le premiazioni, a bocce ferme, dando un’occhiata ai tanti nominativi, ti fermi a riflettere e pensi, per esempio: come si fa a dimenticarsi per tanto tempo di un soggetto come Salvatore “Cocò”, che da una vita svolge DSC_0021.JPGun’attività in modo egregio e nello stesso tempo è stato un testimonial vivente per tutta l’Isola d’ischia? La stessa ed identica cosa dicasi per il grande ed indimenticato fotografo, Raffaele Pipolo. Cito  solo alcuni esempi, ma il premio dato all’assessore baranese Michele Iacono, che in pochissimo tempo è riuscito in modo perfetto a risolvere il problema “munnezza” nel suo Comune, mi convince ancora di più che l’abbondanza degli amministratori, se attivi e fattivi, diventa una enorme ricchezza per il nostro territorio, cose che sosteniamo da sempre. Quante persone umili, che vivono la loro esistenza senza far rumore, normalmente dimenticate, vengono messe in risalto dai riconoscimenti del Golfo, come il piccolo  marocchino Said Aziz, fratturatosi una caviglia per salvare un micino in difficoltà. Simone Migliaccio che aiuta quotidianamente Francesco Fontanella che non è stato tanto fortunato nella vita. Pensate è stato premiato un giovane che di mestiere fa il cerbero (ausiliario del traffico), ma evidentemente lo fa bene e con tanta gentilezza e simpatia e di nome fa Franco Napolano. Quanta emozione hanno destato i tre maratoneti di New York, specialmente Giovanni Sasso, che con la sua ferrea caparbietà ha ridicolizzato la sua sfortunata menomazione. Chi avrebbe mai pensato a premiare persone che si fanno onore nelle loro piccole quotidianità, senza avere avvocati in paradiso, ma che sono sapientemente monitorati dal nostro grande quotidiano. Non cito tutti, i tanti  altri, quelli che ho menzionato servono a stare nell’argomento trattato, ma vi sarete accorti che è stato un pretesto per significare un grande ringraziamento a Domenico di Meglio, perché continui la sua opera meritoria iniziata tantissimi anni fa e concretizzatasi ancora meglio, vent’anni fa con la sua creatura quotidiana, IL GOLFO, per la quale ha sacrificato tanto  della sua vita e della sua famiglia. Auguri, caro Domenico, da un vero amico che ha il piacere di collaborare con te e che da te ha imparato a comunicare meglio con gli altri. Auguri non solo per i tuoi splendidi sessant’anni, ma per le soddisfazioni meritate che stai raccogliendo dopo una lunga e sapiente  semina.

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Gerardo Calise Gerardo Calise