Intitolazione Largo Padre Vito Insante

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Venerdì 25 settembre, si è tenuta la intitolazione del Largo Padre Vito Insante, che va a connotare la piazzola dell’ex distributore Agip all’altezza di Via G. Castellaccio. Siamo rimasti particolarmente sorpresi, quando siamo giunti sul posto, nel vedere radunata già tantissima gente, e non tutti erano del Borgo San Sebastiano. Ad attenderci c’era la Banca Insieme per la Musica Città di Forio, sempre sensibile e presente a queste simpatiche manifestazioni popolari, che ha allietato tutta la funzione. Non poteva mancare al simpatico appuntamento, visto che si festeggiava un grande compaesano, fratello di San Francesco d’Assisi, il novello chierico francescano P.Fedele Mattera, felice come una pasqua nel presiedere la piccola funzione religiosa che è culminata nella benedizione della bella targa viaria, che andava a sancire, in modo palese, l’intitolazione di questo bello spiazzo nel centro del paese. Era presente in prima persona, insieme a molti componenti dell’amministrazione comunale, il Sindaco Dr Franco Regine, insieme ai tanti parenti dell’indimenticato P.Vito Insante, tra i quali spiccava il Prof. Pasquale Imparato, nipote di P.Vito, venuto espressamente dagli Usa, la sig.ra Anna Maria Insante, venuta dall’Argentina e tanti altri tra cui spiccava il Com.te Giovanni Gallo ed il Dir. Basilio suo fratello, il Mar.llo Verde.[/lang_it][lang_it]

Grande fermento hanno creato, animando la simpatica comitiva, sia Anna Insante che la d.ssa Dina Verde. Il Sindaco, si è recato in pieno borgo davanti alla casa natale di P.Vito, dove è stata svelata un’altra targa recante il ricordo della sua nascita. Tutto il quartiere era inbandierato, e il reticolo di stradine era percorso da un bel tappeto rosso vermiglio, che dava un ulteriore tocco gradevole alla festicciola. A pochi passi dalla casa natale, era stato allestito un palchetto, da dove il Sindaco Regine ha pronunciato un simpatico discorsetto, che vi proponiamo integralmente, riscuotendo un fragoroso applauso, e sicuramente qualche consenso in più……

Hanno voluto prendere parola, con poche e sentite osservazioni anche il Prof.Pasquale, Anna Insante, Dina Verde, e P. Fedele, che ha ricordato il grande prestigio derivante dagli alti incarichi in Terrasanta di P.Vito Insante. Appena dopo, il ten. Nello Di Maio e la sua giovane band, ha allestito un simpatico momento musicale, accompagnato da ricche libagioni preparate dagli abitanti del Borgo, che hanno fatto felici tante pance, sempre voraci e fameliche.Questo simpatico festino, devo dire, sta diventando una gradita tradizione, quasi a voler esorcizzare per sempre i momenti brutti passati dal borgo in tempi ormai lontani, e fortunatamente passati per sempre.

(Il Discorso del Sindaco Dott. Francesco Regine)

Concittadini, con enorme piacere ho l’onore di prendere parte a questa bella e sentita manifestazione popolare, voluta dagli abitanti del Borgo San Sebastiano, ufficialmente Rione Depretis, ma a me piace chiamarlo col primo nome, per festeggiare un nostro grande concittadino: Padre Vito Insante, alla cui memoria abbiamo voluto dedicare questa piccola piazza, che fu sicuramente il teatro dei suoi primi giochi da fanciullo.

L’amministrazione da me presieduta è addivenuta a questa significativa decisione, perché ha voluto richiamare l’attenzione sulla nobile figura di un nostro grande paesano, quale è P.Vito Insante. Francescano di grande carisma, fedelissimo all’importante voto della povertà, di immensa umanità, e che malgrado siano trascorsi quasi 41 anni dalla sua precoce morte, ci siamo resi conto, anche grazie a due approfonditi articoli a firma Gerardo Calise apparsi sul Golfo nell’arco degli ultimi mesi, ci siamo resi conto, dicevo, che il suo ricordo è ancora vivo, per chi lo ha conosciuto in vita.

P.Vito Insante, difatti, è ancora amato per la sua indole sempre aperta e disponibile verso il prossimo. La stessa indole che tanto lo aveva fatto apprezzare durante la sua lunga permanenza in Terrasanta. Difatti lui andò giovanissimo nei Luoghi Santi, appena compiute le elementari, e giunse ad Emmaus nel 1927, a tredici anni, essendo nato nel 1914. In Emmaus rimase quattro anni, poi passò ai noviziati di Nazaret, e finì gli studi tra Betlemme e Gerusalemme, dove venne ordinato sacerdote nel convento di San Salvatore nel 1947. Solo dopo 19 anni, nella Pasqua del 1946, potè rivedere i suoi genitori. P.Vito Insante fu superiore al Collegio di Aleppo, ai conventi di Emmaus, Getsemani, di Betlemme e direttore allo stesso Collegio di Aleppo. Ancora; insegnante ai chierici di Betlemme, ed ai fratini di Emmaus e di Roma, dove era stato trasferito agli inizi degli anni “60, per stare più vicino alla sua carissima mamma Marianna, vecchia e malata. A Roma finiva la sua breve ma intensa vita terrena, il giorno dell’Immacolata del 1967, a soli 53 anni. Quasi tre mesi dopo moriva la sua madre, accompagnandolo nel mondo dei giusti. Di P.Vito Insante, sono rimaste sicuramente le sue opere di bene, una vita santa spesa per il prossimo, ed un grande amore per tutto ciò che faceva, a detta dei suoi confratelli, e di quanti lo frequentarono, sempre con il sorriso sulle labbra. In conclusione, mi piace rimarcare due punti che reputo significativi: il primo e che l’articolo del nostro amico Gerardo Calise è custodito nell’archivio della Custodia di Terrasanta, dove in questi giorni spedirà anche copia della delibera di Giunta Municipale dello scorso 6 giugno, giorno in cui ufficialmente è stato dedicato questo tratto di strada a P.Vito. Il secondo punto, ancora più importante, riguarda un simpatico collegamento con un altro grande compaesano, anche lui francescano, che si fece tanto onore in Terrasanta, diventando anche Custode del Sacro Sepolcro, mi riferisco al Vescovo P. Onorato Carcaterra, le cui spoglie riposano nella nostra magnifica Chiesa di S.Francesco di Assisi, dal 2 ottobre 2004, esattamente 4 anni fa. E’ giusto dare merito a così grandi esempi di vita cristiana, che tanto bene hanno procurato alla nostra riconoscente comunità foriana.

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