Incontro dibattito,125 anni dal terremoto di Casamicciola nell’Isola d’IschiaIncontro dibattito,125 anni dal terremoto di Casamicciola nell’Isola d’Ischia

Circolo “Georges Sadoul” Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Biblioteca Antoniana di Ischia

Universitàdi Napoli Federico II

Osservatorio Vesuviano -Sezione di Napoli INGV

Incontro –Dibattito

125 anni dal terremoto di Casamicciola nell’Isola d’Ischia

Risultati della ricerca su:

Casamicciola 1883: Il sisma attraverso l’esperienza dei protagonisti

Sabato 18 ottobre ore 17:00 –19:30

Coordina : Lina D’Onofrio (Direttrice della Biblioteca Antoniana)

Partecipano:

Ilia Delizia (Università di Napoli Federico II – Presidente Circolo Sadoul)

Giuseppe Luongo (Università di Napoli Federico II )

Stefano Carlino

Elena Cubellis

Francesco Obrizzo (Osservatorio Vesuviano-Sezione di Napoli INGV)

Lucio Lirer (Direttore Dip. Scienze della Terra Universitàdi Napoli Federico II)

Marcello Martini (Direttore Osservatorio Vesuviano-Sezione di Napoli INGV)

Giuseppe Mazzella (Giornalista)

Sala della Biblioteca Antoniana

Rampe di S.Antonio, Ischia

Incontro –Dibattito

18 Ottobre 2008

Domenica 19 ottobre ore 9:30

Visita ai luoghi della ricostruzione[lang_it]Circolo “Georges Sadoul” Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Biblioteca Antoniana di Ischia

Universitàdi Napoli Federico II

Osservatorio Vesuviano -Sezione di Napoli INGV

Incontro –Dibattito

125 anni dal terremoto di Casamicciola nell’Isola d’Ischia

Risultati della ricerca su:

Casamicciola 1883: Il sisma attraverso l’esperienza dei protagonisti

Sabato 18 ottobre ore 17:00 –19:30

Coordina : Lina D’Onofrio (Direttrice della Biblioteca Antoniana)

Partecipano:

Ilia Delizia (Università di Napoli Federico II – Presidente Circolo Sadoul)

Giuseppe Luongo (Università di Napoli Federico II )

Stefano Carlino

Elena Cubellis

Francesco Obrizzo (Osservatorio Vesuviano-Sezione di Napoli INGV)

Lucio Lirer (Direttore Dip. Scienze della Terra Universitàdi Napoli Federico II)

Marcello Martini (Direttore Osservatorio Vesuviano-Sezione di Napoli INGV)

Giuseppe Mazzella (Giornalista)

Sala della Biblioteca Antoniana

Rampe di S.Antonio, Ischia

Incontro –Dibattito

18 Ottobre 2008

Domenica 19 ottobre ore 9:30

Visita ai luoghi della ricostruzione[/lang_it]

Casamicciola 1883 Il sisma attraverso l’esperienza dei protagonisti

Volume in corso di stampa

Autori: Giuseppe Luongo, Stefano Carlino, Elena Cubellis, Ilia Delizia, Francesco Obrizzo.

Un fenomeno naturale estremo conquista una sua posizione nella memoria collettiva in base alla dimensione dell’area del disastro e al numero di vittime. La storia dell’evento tuttavia registreràanche il clima culturale nel quale si è generata la catastrofe, il dibattito scientifico sul fenomeno e le scelte politiche messe in atto per alleviare la popolazione dai disagi subiti. Il terremoto di Casamiccioladel 28 luglio 1883 èricco di dati sia sulla enomenologia del sisma e della sua interazione con la comunitàcolpita che delle scelte politiche e amministrative che sono seguite all’evento. La tragedia che colpirà l’isola nel 1883 (2333 morti), dopo il luttuoso evento del 4 marzo 1881 (126 morti), emozionerà una vasta parte della società nazionale ed europea lasciando una traccia indelebile anche nelle generazioni che seguiranno fino ai tempi attuali.

Molti elementi renderanno peculiare questo evento, a cominciare dal numero delle vittime, tra le quali circa il 30% turisti provenienti da diverse regioni italiane e paesi europei che ivi soggiornavano per la rinomanza delle acque della stazione termale di Casamicciola. A questo si aggiunge il desolante panorama del territorio colpito dal terremoto dove i centri abitati si trasformarono in pochi secondi in un cumulo di macerie senza vita. Non è solo l’immagine della catastrofe che si ricorda ma anche il clima politico e culturale che caratterizzerà gli interventi degli scienziati, i soccorsi e le ipotesi progettuali per il ripristino degli insediamenti e lo sviluppo del territorio.

Il terremoto fungerà da laboratorio per la crescita delle conoscenze sui fenomeni sismo-vulcanici dell’isola per il contributo che numerosi scienziati e tecnici fornirono, intervenendo all’indomani della catastrofe nel dibattito che si sviluppò sulle cause del sisma e sulle misure da adottare per la sicurezza dei nuovi insediamenti previsti dal piano di ricostruzione.

Numerose personalità e famosi scienziati intervennero sulla scena del disastro e perché non se ne perda la memoria ricorderemo quelli che hanno lasciato le tracce più significative, come: Francesco Genala (1843-1893) all’epoca Ministro dei Lavori Pubblici, Michele Stefano De Rossi (1834-1898), il primo ad introdurre in Italia le scale di intensità per i terremoti (1874) ed a realizzare una rete sismica, Giuseppe Mercalli (1850-1914), che propose una nuova scala delle intensità e fu direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Luigi Palmieri (1807-1896), direttore dell’Osservatorio Vesuviano, che costruì un complesso apparato per la registrazione dei terremoti, Henry JamesJohnston-Lavis (1856-1914), medico, con una grande passione per i vulcani, Giulio Grablovitz (1846-1928), fondatore e direttore dell’Osservatorio di Casamicciola.

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Casamicciola 1883 Il sisma attraverso l’esperienza dei protagonisti

Volume in corso di stampa

Autori: Giuseppe Luongo, Stefano Carlino, Elena Cubellis, Ilia Delizia, Francesco Obrizzo.

Un fenomeno naturale estremo conquista una sua posizione nella memoria collettiva in base alla dimensione dell’area del disastro e al numero di vittime. La storia dell’evento tuttavia registreràanche il clima culturale nel quale si è generata la catastrofe, il dibattito scientifico sul fenomeno e le scelte politiche messe in atto per alleviare la popolazione dai disagi subiti. Il terremoto di Casamiccioladel 28 luglio 1883 èricco di dati sia sulla enomenologia del sisma e della sua interazione con la comunitàcolpita che delle scelte politiche e amministrative che sono seguite all’evento. La tragedia che colpirà l’isola nel 1883 (2333 morti), dopo il luttuoso evento del 4 marzo 1881 (126 morti), emozionerà una vasta parte della società nazionale ed europea lasciando una traccia indelebile anche nelle generazioni che seguiranno fino ai tempi attuali.

Molti elementi renderanno peculiare questo evento, a cominciare dal numero delle vittime, tra le quali circa il 30% turisti provenienti da diverse regioni italiane e paesi europei che ivi soggiornavano per la rinomanza delle acque della stazione termale di Casamicciola. A questo si aggiunge il desolante panorama del territorio colpito dal terremoto dove i centri abitati si trasformarono in pochi secondi in un cumulo di macerie senza vita. Non è solo l’immagine della catastrofe che si ricorda ma anche il clima politico e culturale che caratterizzerà gli interventi degli scienziati, i soccorsi e le ipotesi progettuali per il ripristino degli insediamenti e lo sviluppo del territorio.

Il terremoto fungerà da laboratorio per la crescita delle conoscenze sui fenomeni sismo-vulcanici dell’isola per il contributo che numerosi scienziati e tecnici fornirono, intervenendo all’indomani della catastrofe nel dibattito che si sviluppò sulle cause del sisma e sulle misure da adottare per la sicurezza dei nuovi insediamenti previsti dal piano di ricostruzione.

Numerose personalità e famosi scienziati intervennero sulla scena del disastro e perché non se ne perda la memoria ricorderemo quelli che hanno lasciato le tracce più significative, come: Francesco Genala (1843-1893) all’epoca Ministro dei Lavori Pubblici, Michele Stefano De Rossi (1834-1898), il primo ad introdurre in Italia le scale di intensità per i terremoti (1874) ed a realizzare una rete sismica, Giuseppe Mercalli (1850-1914), che propose una nuova scala delle intensità e fu direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Luigi Palmieri (1807-1896), direttore dell’Osservatorio Vesuviano, che costruì un complesso apparato per la registrazione dei terremoti, Henry JamesJohnston-Lavis (1856-1914), medico, con una grande passione per i vulcani, Giulio Grablovitz (1846-1928), fondatore e direttore dell’Osservatorio di Casamicciola.


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