Il Trenino dei Sogni

– di Gerardo Calise

All’inizio dell’estate del 1967 faceva la sua comparsa sulle strade del centro di Forio una grande novità: un trenino vecchio stile Far West, che fece la contentezza di tantissimi bimbi e non, che prima di allora , il trenino, lo avevano visto solo nei film, nei vecchi film western. Quante fantasie, quanti sogni aveva generato lo sferragliamento sui binari, i continui sbuffi di vapore, accompagnato dal suono stridulo ma simpatico della campanella.

Quanti giri ci siamo fatti con la fantasia, quante volte avevano sognato di incontrare lungo la ferrovia, una bella mandria di bufali, che correvano appresso al treno, ed i cow boys che si sforzavano a tenerli buoni. Qualche volta sognavamo anche gli indiani, quelli buoni che non ci prendevano a frecciate, che ci seguivano per un tratto, e ci salutavano a modo loro gentili e riverenti.

Il trenino: una marea di volte lo abbiamo chiesto alla Befana, spesso senza esito positivo. Faceva niente, andavamo a giocare a casa di qualche amico che era stato accontentato. Poi, all’improvviso, quando eravamo già grandicelli, lo abbiamo visto materializzarsi sulle nostre strade, non ci pareva vero.

Il trenino fu un’altra geniale trovata di un signore che veniva dalla provincia frusinate, certo Vittorio Agostino, per tutti, don Vittorio, già famoso nella nostra comunità per aver partecipato a tante feste patronali con diversi tipi di bancarelle. Una di queste era una specie di Casinò ambulante, a forma circolare, con tanto di roulette centrale. I premi erano costituiti da tante bottiglie di vermouth, Rosso Antico, Biancosarti, spumanti di marca non meglio identificata. Un’altra, ancora circolare, aveva sempre nella parte centrale, tanti birilli che bisognava colpire un con un fucile ad aria compressa. Più ne abbattevi, più vincevi. I premi se li inventava lui, ovviamente., ma avevamo fiducia in lui, perché con noi bambini, don Vittorio si mostrava sempre buono e gentile.

Fu proprio questo amore verso i bambini, che forse gli fece partorire l’idea del trenino, il massimo per noi, che si materializzò, come dicevo, nell’estate di quarant’anni fa. Ottenne un successone, e fu “in linea” per oltre vent’anni. Il trenino era costituito da una motrice di una vecchia Fiat 1100, con tre carrozze con sedili di legno frontemarcia, che in media potevano portare 8 persone. Il tragitto, quello che mantenne per molti anni : Piazzale del Soccorso fino alla Testa dell’Aquila, sulla strada per Citara. La linea fu interrota più di vent’anni fa, e non se ne ebbe più notizia di don Vittorio. Nella estati successive ci furono altri espedienti per far divertire un po’ i bimbi nelle serate estive, tipo carrozzelle, o giro a cavallo, il più delle volte dei piccoli e stanchi pony. Il fascino, l’atmosfera , il divertimento del trenino, era un’altra cosa, e ne sentimmo la nostalgia, ormai, per i figli che erano sopravvenuti.

Quest’anno, agli inizi di luglio, inaspettatamente, è ricomparso un bel trenino tutto nuovo, tutto bianco, con bordure in oro, una chiccheria. Una bella motrice imponente, con due carrozze quasi il doppio del vecchio trenino di don Vittorio. Il nuovo trenino è sempre Old style, tipo Far West, a vapore per intenderci, è spinto da un potente motore turbodiesel di 4000 cc costruito dalla nostra VM. La ditta costruttrice, la Dotto di Conegliano Veneto(TV), tutto artigianale vecchio stampo. Ogni carrozza può ospitare una ventina di persone, e sono abbastanza più grandi, alte e larghe del vecchio trenino. La proprietà è la società New Orient Express di Forio, che ne gestisce anche l’utilizzo. Il percorso, sono passati tanti anni, il traffico è notevolmente aumentato, è stato in parte modificato. Lo stazionamento di partenza, il capolinea, è stato ubicato all’altezza del molo di sottoflutto, di fronte all’ex Pensione Tirrenia, da dove inizia la corsa che arriva alla curva sulla Baia di Citara sul parcheggio delle Pietre Rosse. La durata del percorso circa 20 minuti , ed il prezzo del biglietto: 3 euro adulti e 2,50 per bambini. Le corse, fino a pochi giorni fa, iniziavano alle 19 e terminavano alle 24.

Qualche giorno fa la società aveva chiesto di accentrare un po’ il capolinea, essendo passato, ormai, il periodo da bollino rosso, si era ritenuto di potersi avvicinare di più al centro. Ritengo che le autorità preposte arriveranno ad un giusto compromesso, permettendo di poter continuare, anche nel periodo invernale, sempre tempo permettendo ovviamente, a svolgere questo interessante servizio, che sicuramente costituisce un bel divertimento non solo per i bimbi . Volevo, inoltre, ricordare, che il trenino è dotato di tende che finestrano le parti laterali, facendone dei confortevoli vagoni, nella stagione più fredda. Nel periodo invernale, si potrebbero fare delle convenzioni, sia con comuni che con privati, che vedano il trenino al centro di scuole, gite, feste, iniziative varie, atte a rallegrare e movimentare i letargici periodi invernali. Ovviamente si potrebbe già organizzare qualcosa per le prossime festività natalizie, senza aspettare gli ultimi giorni, facendo, anche in modo che gli ingenti investimenti fatti abbiano un giusto sbocco economico. Non dimentichiamo, inoltre, che la società è del posto, e che , sicuramente non è una cosa secondaria, può dare lavoro a giovani locali, incrementando corse e trenini.

Lo stazionamento invernale, potrebbe avvenire sulla banchina sotto la fermata dei bus Pegaso, e si approfitterebbe di unire finalmente P.le C.Colombo con questa inutile realizzazione.

Sono venuto a conoscenza, che altri comuni sull’Isola hanno fittato, per qualche giorno il trenino. Evidentemente l’idea incomincia ad essere apprezzata. Speriamo tanto che si riesca a trovare quanto prima un accordo soddisfacente per il nuovo capolinea e la ragione trionfi, evitando di perdere, per il ,classico pizzico di sale, l’intera buona minestra.

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