Il continente

Il Mare ci unisce pure al Continente non solo ci separa.”

Vincenzo Mennella

( 1923-1995)

L’ Occhio del Gatto

Le isole ” dentro” la Città

Con l’approvazione della recente legge sul cosiddetto “federalismo fiscale” voluta dalla Lega Nord di Bossi viene riproposta l’istituzione della “Città Metropolitana” nei Comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. L’iter è avviato dal Comune capoluogo d’intesa con la Provincia. La legge prevede tuttavia “un referendum con esito vincolante fra i cittadini” – spiega il “Corriere della Sera” (giovedì 30 aprile 09). Nel caso di approvazione la Provincia cessa di esistere.

Su questa legge sul federalismo fiscale – la cui attuazione è prevista entro due anni con appositi decreti attuativi – si apriranno dibattiti Costituzionali perché per abolire la Provincia, prevista dalla Costituzione, sarà necessario comunque una modifica della Carta.

La “Città Metropolitana” era già prevista dalla Legge 142 del 1990 di riforma degli enti locali ma non ha avuto attuazione perché era la Provincia – l’ente minore – che avrebbe dovuto assorbire il Comune capoluogo – l’ente maggiore – tanto che quando la Provincia di Napoli dovette adottare il suo Statuto fu approvato il cambio di denominazione in “Provincia di Napoli- Città Metropolitana” ma la non attuazione del nuovo ente locale ha imposto alla Provincia, con l’ulteriore approvazione del nuovo Testo Unico sugli Enti locali, il ritorno alla vecchia denominazione.

L’ istituzione della ” Città Metropolitana di Napoli” viene vista favorevolmente da Diego Lama sul ” Corriere del Mezzogiorno” di martedì 5 maggio 09 che vede nella unificazione nella Città dei 92 Comuni della Provincia con la conseguente scomparsa della Provincia una “unificazione amministrativa” necessaria “in modo da gestire ” saggiamente il territorio”. Lama cita anche alcuni grandi Comuni della Provincia che si andrebbero ad unificare con il Comune di Napoli come Giugliano (114 mila abitanti), Torre del Greco (88 mila), Pozzuoli (83 mila), Casoria (82 mila), Castellammare (65 mila), e paragona la nuova unificazione a quelle di Murat dell’800 che aggregò al nucleo centrale di Napoli i quartieri dell’Arenella, di Bagnoli, di Miano, di Piscinola, di Fuorigrotta e del Vomero e di Mussolini nel ‘900 che aggiunse a Napoli Barra, Chiaiano, Pianura, Soccavo, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, San Pietro a Paterno, Secondigliano e Scampia.

Lama però non cita le isole del Golfo di Napoli (Ischia con i suoi sei Comuni, Capri con i suoi due Comuni e Procida con il suo Comune).

La questione se le isole del Golfo debbono essere inerite nella “Città Metropolitana” e ridotte alla rappresentanza democratica soltanto come semplici “Circoscrizioni” si pose già agli inizi degli anni ’90 del 900 con l’approvazione della legge 142 e si sviluppò anche una serio dibattito sulla stampa locale.

La legge sul federalismo fiscale arriva in contemporanea con l’iniziativa di un referendum consultivo per l’unificazione amministrativa dell’isola d’Ischia in un unico Comune che è stato chiesto dall’Associazione per il Comune Unico dell’isola d’Ischia e la cui indizione deve essere fatta dalla Regione Campania.

Credo che si ripropone la vera questione della Grande Riforma istituzionale dello Stato di cui le Autonomie Locali sono parte fondamentale di cui ho parlato nel mio articolo del 27 aprile ( L’Italia, Ischia e La Grande Riforma ).

Mi pare che in tema di Riforma Istituzionale si voglia incominciare dal tetto anziché dalle fondamenta, si voglia procedere con “spezzoni” di riforma – da quella della pubblica amministrazione a quella del federalismo fiscale – discutendo all’infinito della necessaria “Riforma Costituzionale” della Repubblica senza mai arrivare ad una decisione di cambiamento.

E’ probabile che la stessa sorte sarà riservata alla “Città Metropolitana” che resterà sulla carta.

A proposito dell'autore

Giuseppe Mazzella Giuseppe Mazzella, 61 anni, laureato in scienze politiche, giornalista e funzionario pubblico. E’ stato dal 1973 al 1975 redattore capo e direttore de “ Il Giornale d’ Ischia” fondato da Franco Conte; dal 1976 al 2001 responsabile dell’Ufficio Stampa della Provincia di Napoli; dal 1980 al 2006 è stato corrispondente dell’ANSA dalle isole di Ischia e Procida, ha collaborato dal 1980 al 2002 come free lance fra l’altro a “ Il Mattino”, “Il settimanale d’ Ischia”, “ Il Golfo” e scritto sul “ Corriere del Mezzogiorno” su “ La Repubblica”.E’ stato presidente dell’Associazione della Stampa delle isole di Ischia e Procida dal 1986 al 1994 e Presidente del Centro Studi su l’ isola d’ Ischia.Ha fondato nel 1999 il Museo Civico di Casamicciola Terme del quale è stato direttore onorario fino al 2004. E’ stato consigliere comunale di Casamicciola Terme del PSI dal 1975 al 1983. Dal 2002 è direttore del Centro per l’Impiego di Ischia. Una mia fotografia la si può trovare su la mia presentazione su tesionline.it alla ricerca Giuseppe Mazzella su Virgilio.