Gemellaggio del corpo bandistico Legnanese e dell’Associazione culturale musicale Insieme per la Musica di Forio

Testo e foto di Gerardo CALISE

dsc_0108.jpgAd un anno esatto dalla prestigiosa presenza della nostra Banda Insieme per la Musica in terra lombarda, dove ha partecipato al X Flicorno d’Oro, torna alla ribalta con un simpatico gemellaggio. Ricordiamo che il Flicorno d’Oro, è una manifestazione molto importante che si tiene ogni anno a Riva del Garda. Il cinque e sei aprile scorsi la nostra Banda ha inanellato un nuovo importante successo, organizzando, in modo impeccabile, il gemellaggio con il Corpo Bandistico Legnanese. La banda di Legnano, che molti sapranno è vicinissima a Milano, ha una lunga tradizione molto antica, datata 1828, anno in cui si rileva traccia di un complesso bandistico, nella piccola realtà legnanese, che all’epoca contava meno di 4500 abitanti, ma vantava un gruppo musicale che superava spesso le venti unità, una bella proporzione, rispetto al numero dei paesani Ora Legnano ha quasi gli stessi abitanti dell’Isola d’Ischia. La Banda è diretta dal Prof. Fabrizio Trezzi, ed è una vera istituzione nella simpatica ed operosa cittadina meneghina, che rappresenta il meglio della sana cultura della provincia italiana, fatta di tanta cordialità, simpatia, ospitalità, ed un vivere insieme semplice. La manifestazione, ad essere precisi, è stata un rinnovo di un gemellaggio cementato già sei anni fa, quando era da poco sorta la nostra “Insieme per la Musica”, e la prima visita nella nostra ridente cittadina avvenne tre mesi prima della storica venuta di Papa Giovanni Paolo II. Visita ricambiata con una splendida ospitalità, dal 29 novembre al 1° dicembre, sempre del mitico 2002, in occasione dei festeggiamenti di S.Cecilia, che come tutti sanno , è la patrona della Musica. Il Corpo Bandistico è ritornato a Forio, cementando questa bellissima amicizia, nata a quasi 900 km. di distanza, confermando che le buone persone non hanno coordinate logistiche, ed hanno sentito il piacere di iniziare i festeggiamenti del 180° anniversario (1828-2008) della fondazione. Bene hanno fatto gli organizzatori, a non dimenticare un posto che ama tanto le persone genuine, cordiali, che se ne fanno un vanto per la loro spartana quotidianità.

Il Corpo Bandistico Legnanese è presieduto, ormai da otto anni, dalla vulcanica e simpaticissima Marisa Brutto, la prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico, che purtroppo, come avviene in troppi casi ancora, è quasi sempre di appannaggio dei maschietti. Una caratteristica di Marisa Brutto, oltre ad aver dato nuovo impulso a tante iniziative, è il piacere di incontrarsi con le altre realtà bandistiche, organizzando incontri esteri, gemellaggi, scambi culturali, partecipando a tante manifestazioni musicali. Mi piace vedere accomunate due persone molto simili di carattere, come la nostra presidentessa Maria Russo e Marisa Brutto, sembrano due gemelle, talmente si somigliano con la loro spiccata giovialità e solarità. E’ bellissimo constatare che a distanza di sei anni le cose che sono cambiate tra le due realtà bandistiche, sono i progressi, l’esperienza ed i successi che hanno ottenuto in questo medio termine. Ma cosa ancora più importante, vista la cura reciproca che ripongono sulle giovani leve, i progressi che hanno contrassegnato questi anni, da parte di tanti giovanissimi, che si sono avvicinati alla bella musica di tutti. “La banda musicale è un meraviglioso mezzo di aggregazione di una comunità, è un magico simbolo, semplice e gioioso, della festa, ed esercita quel particolare fascino, che fa presa ad ogni età”. Cito testualmente una bella frase di Marisa Brutto. Ma queste parole sono talmente vere che sembrano non siano state scritte da nessuno, non hanno un inventore, come l’aria, l’acqua, talmente sono logiche! Bisogna dare merito a tante persone, che tante volte mettono anche mano alla propria saccoccia, e pur di far bella figura pagano a caro prezzo il loro amore per la musica, che specialmente per i tempi che viviamo, senz’anima, costituisce una speranza. Una speranza, soprattutto per i più giovani, di ricostituire quei canoni aggregativi che sono stati disintegrati dalle spietate logiche consumistiche.

Le Bande di Legnano e di Forio hanno tenuto un concerto la sera di sabato 5 aprile, nella Basilica di S.Maria di Loreto, che era talmente gremita di persone, tanto da farla sembrare una cappella di montagna, invece della grande chiesa che tutti conoscono. Sono stati eseguiti dai due complessi bandistici, quasi venti brani, tra cui pezzi di J.Haydin, W.A. Mozart, G.Puccini, J.de Haan, H. Zimmer, V.Bellini, J.Brahams, G.Mazzola. Mi piace ricordare, con simpatia “Me car Legnan”, che pare sia diventato l’inno comune delle due realtà musicali, vero sigillo posto ad una fratellanza cementata da vera amicizia fra tutti i componenti dei due complessi. Due complessi bandistici che si sono ritrovati domenica mattina, 6 aprile, lungo il corso principale di Forio, dove si sono simpaticamente fusi, in una vera e propria simbiosi osmotica, tanto da formare un’unica Grande Banda, fatta di tante persone che sono “malate” di musica, che poco prima si erano scambiati bellissimi doni. Il tutto alla presenza dei dirigenti delle due bande e dell’attento Sindaco, il Dr Franco Regine, che già la sera prima, insieme alla gentile consorte Grazia, avevano assistito al concerto in Basilica. In questa bella manifestazione di popolo, assistita anche da un tempo finalmente primaverile, abbiamo avuto un tocco di vera classe, una chicca da ricordare: l’esibizione del gruppo folk di Legnano “I Amis” e della” Scuola Folklore di Barano d’Ischia”. Molto toccante e simpaticissima la consegna dei doni, specialmente quando i buonopanesi hanno donato il bastone e la spada. Sono gesti che vanno ripetuti, e soprattutto vanno inculcati nelle giovani generazioni, perpetrando antiche tradizioni che non devono assolutamente scomparire. Complimenti a tutti gli organizzatori, sia di Legnano che di Forio, sperando che queste manifestazioni si ripetano più spesso, augurando sempre maggiori successi.

A proposito dell'autore

Gerardo Calise Gerardo Calise