Festa di San Gaetano 2007 a Forio

– di Gerardo Calise

La più bella Festa di S.Gaetano mai vista, ed il più bel onomastico festeggiato da Gaetano Maschio, tutto questo martedì sera, 7 agosto, in una stracolma Piazza S.Gaetano, piena all’inverosimile, ma soprattutto partecipe del sempre più convincente estro di un Gaetano Maschio ancora in fase ascendente. L’artista foriano sta raggiungendo una maturità vicino alla perfezione, attraversando dei tratti difficili, insieme alla inseparabile moglie, Filomena Piro, ed al suo “fratello artistico” M° Peppino Iacono Si aggiornano continuamente e migliorano, senza mai stancare, attirando nuovi ed insperati fan, che ne decretano un consenso eterogeneo ma unanime.

La consacrazione definitiva del trio, il Successo, secondo molti di noi, è ad un passo. Tale e tanta è stata la gavetta, l’esperienza, la preparazione ed i gradimenti ricevuti negli ultimi dieci anni. Alcune tappe, con accenni rapidi, stanno a significare la profonda professionalità raggiunta. Nel 2000 e 2001 Gaetano ha partecipato al Festival di Napoli trasmesso da Rete4. Nel 2002, in occasione della storica visita del Papa Giovanni Paolo II, ha cantato “ O’ Sole mio” in apertura di tutti i servizi dei Radiogiornali di Rai 1. Nel 2003, partecipa, accompagnato da G.Trapattoni alla trasmissione “I Raccomandati” su Raiuno, ricevendo 26000 telefonate di gradimento. Dal 2003 ha più volte cantato durante un programma napoletano alla Radio Soberanìa di Baires. Nel 2006, sempre in diretta radio, ha partecipato al programma di Rai International a “Taccuino Italiano”, condotto da Loredana Laurini. Non sto qui ad elencarvi i numerosissimi premi, prenderebbe troppo spazio, ma volevo ricordarvi che Gaetano Maschio si è esibito nelle principali città italiane, Roma, Firenze, Milano (P.zza del Duomo nel 2000), Venezia. Anche all’estero, precisamente a Monaco di Baviera, Augsburg, Stoccarda. Il successo che più ha fatto piacere a Gaetano, Filomena e Peppino, è stato senz’altro quello ottenuto in Argentina, dove alla fine del 2006, ha effettuato una lunga tournèe, organizzata dal Ministero degli Esteri, Accademia della Crusca, dall’Istituto Italiano di Cultura di Baires, dall’Ambasciata d’Italia, in occasione della VI Settimana della Lingua Italiana nel mondo. Le esibizioni, sempre seguitissime ed acclamate si sono tenute in vari teatri, qualcuno con più di tremila posti a sedere, teatri tra i quali Colòn a Mar del Plata, Dante Alighieri di Rosario, Coliseo, Carlos Gardel ,Salon Dorado di Baires, Argentino di La Plata e di Bariloche,Roma di Avellaneda, al Museo Nacional de la Bellas Artes di Neuquen ed infine all’ Universidad Nacional del Sur di Bahìa Blanca in Patagonia, nel profondo sud dell’Argentina.

Questa lunga tournèe ha lasciato in Gaetano, Filomena e Peppino, oltre al grande successo ottenuto, una profonda sensazione di benessere nell’incontrate i figli o i nipoti di emigranti che avevano trovato la loro seconda patria in Argentina, ma che avevano conservato o tramandato, nel caso dei nipoti che sono nati sul posto, un amore sentito e vero verso l’Italia, incorniciando una storia fatta di gente per bene che si è fatta onore a migliaia di chilometri di distanza. Dev’essere stata veramente una bella esperienza, aver toccato con mano sia l’enorme successo ottenuto, che la passione, tuttora intatta, e sotto molti aspetti, molto genuina, italiana, dei nostri connazionali nella ospitale ed amata Argentina. In un prossimo futuro, ci sarà una tournèe negli Stati Uniti.

Volevo anche segnalarvi, un aspetto che a prima vista può sfuggire, ma che per me è importante: negli anni scolastici 2004/05 e 2005/06, Gaetano ha curato in qualità di esperto esterno un corso di teatro per i bambini alla Scuola Primaria di Forio, ottenendo un encomio solenne dal Ministero della Pubblica Istruzione, a dimostrazione che Gaetano Maschio cerca di seminare per le generazioni future, non tenendosi tutto per sé. Ed in tema di altruismo, mi piace ricordare un episodio che mi ha visto coinvolto. Durante le ultime festività natalizie, al ritorno dalla tournèe argentina, nell’augurare Buon Natale lo ringraziai di cuore. Lui, basito, mi domandò il motivo di quel ringraziamento, che io motivai confessandogli che mi sentivo grato e fiero ad essere un suo concittadino, e per di più amico, un amico che si sente onorato nel constatare di essere ben rappresentato da cotanto conterraneo. Insomma sono fiero dell’appartenenza, come mi auguro, lo dovremmo essere tutti. Difatti, alcuni miei concittadini, per camuffare la loro invidia e gelosia, emettono giudizi goffi e pacchiani, vuoti, il più comune: che Gaetano canta sempre le stesse canzoni, fa sempre le stesse cose, ed altre amenità non citabili. A me risulta, tanto per parlare degli ultimi cinque spettacoli, che ho seguito anche fotograficamente, tenutisi sempre nella splendida Piazza S.Gaetano, che di uguale, Gaetano, Filomena e Peppino, hanno avuto la stessa professionalità, la stessa passione in ciò che fanno, la stessa ricerca maniacale a volersi migliorare e variare le loro apprezzatissime esibizioni, sempre diverse e varie, seguite sempre con passione, ma soprattutto, partecipate, sempre allo stesso modo, da parte del folto pubblico. Tornando a martedì scorso, 7 agosto, ho constatato di nuovo, la innata padronanza, sia sul palco che tra il pubblico, sia di esibirsi che nella conduzione dello spettacolo, dove abbiamo rivissuto i suoi “Mille note, cento volti…”, nella formula in costume, facendoci rivivere personaggi a noi noti e carissimi, quali, tra gli altri che mi hanno più colpito, il Gagà napoletano, il Guappo, Lo Zappatore, l’Uomo in frack, la commovente scena dell’Emigrante. Vi assicuro, una interpretazione da Oscar, altro che storie! Il foltissimo pubblico si è divertito tanto, motivato da personaggi ben interpretati, molto vicini alla nostra storia e cultura, assicurando una partecipazione sentita ed attenta dall’inizio alla fine. Anzi, anche dopo lo spettacolo, tante gente si è trattenuta ancora nella romantica Piazza S.Gaetano, che aspetta ancora di essere completata nel suo riassetto urbano, iniziato due anni fa e non ancora terminato, con punti e panche raffazzonati, illuminazione inadeguata, ed arredo inesistente.

Il calore con cui sono state seguite le rappresentazioni di Gaetano Maschio sono un chiarissimo segnale che la gente vuole vivere la vita in modo semplice, allegro, radicata nella sua storia, nella sua cultura, e nei suoi splendidi e fortunati posti, unici al mondo.

Voglio di nuovo ringraziare Gaetano, Filomena e Peppino, questa volta per iscritto, per il loro modo passionale di farci godere momenti di arte e di spettacolo, facendoci sentire non solo spettatori, ma anche interpreti insieme a loro, delle nostre storie quotidiane, dei nostri sentimenti così bene interpretati da Gaetano Maschio, Filomena Piro , Peppino Iacono. Continuate così, il Successo è vicinissimo!

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