Carnevale 2008 a Forio isola d’Ischia

Carnevale nuovo, anzi no antico a Forio, dove dopo 39 edizioni, del Classico Carnevale di Monterone, si è pensato bene di allargarlo al Centro, con una bella sfilata di Carri allegorici, che per la prima volta hanno percorso la nostra strada principale facendo divertire il foltissimo pubblico, che grazie anche alla clemenza del tempo ed alla mitezza del clima, ha affollato il centro storico. Bello e simbolicamente significativo l’incontro del Principe Carnevale, proveniente dalla ridente ed allegra Monterone, accompagnato dalla foltissima banda di triccabballacchisti, scetavaiassisti e percussionisti vari, diretta dal M° Cav. Magnanimo, con i quattro carri allegorici che dopo la sfilata hanno atteso il lungo corteo. Corteo fatto di tanti musicisti, rappresentanti delle Contrade, tantissime maschere, molte delle quali belle, tipo Carnevale di Venezia, tanta gente in costume, con grande calore e gioia a cantare e sghignazzare. Le Contrade, alle quali mancava quella di S.Vito in segno di lutto per la scomparsa di Rosellina Impagliazzo, hanno dato vita in Piazza Immacolata a Monterone al III Trofeo Contrade in gara, vinto da Monterone, come riportato nelle classifiche pubblicate a lato. Ricordiamo che il Trofeo Contrade in Gara è un’idea del sempre geniale e poliedrico Gaetano Maschio, che questa volta si è esibito come conduttore, sia in Piazza Pontone, sul palco della giuria, presentando la sfilata dei Carri allegorici, sia in Piazza Immacolata a Monterone, nel presentare gare di canto, sketch, ballo ed altro, che hanno allietato una splendida serata, questa volta non invernale, come quasi sempre negli anni passati. Per l’anno prossimo, proporrei la presentazione degli stemmi delle varie contrade, semmai facendone un concorso, premiando il più bello, che poi diventerà quello ufficiale per ogni contrada, appunto. La bella manifestazione, per quanto mi ricordi, nuova solamente in parte, perché agli inizi degli anni”60 ci furono quattro Carnevali bellissimi ad altissimo livello, organizzati del Prof. Gennaro Zivelli, che nel 1962 presentò un folto gruppo di tribù indiane, nel 1963 vi fu un gruppo di gitani, nel 1964 una bella rappresentazione inscenata su Roma antica, ed infine nel 1965, i Gufi, con maschere del pittore M° Gino Coppa. Tutti i costumi, ricordo, furono fittati a Cinecittà, rendendo le manifestazioni carnascialesche di quegli anni, dei veri e propri set cinematografici. Bellissimi! Altro evento di Carnevale di grande rilievo, sempre in quegli anni, che poi sono ricordati come “mitici “, fu lo splendido carro di Bacco, opera del grande pittore Aldo Pagliacci, che in quell’epoca aveva fatto di Forio la sua seconda patria. Bacco, in quell’occasione, fu interpretato e impersonificato in modo perfetto da un noto personaggio foriano dell’epoca, tale Timbò, grande amante e consumatore della bevanda degli dei, che durante la sfilata del carro, che fece il giro dell’Isola, si potè tracannare la bellezza di un intero barile di vino, tanto che al ritorno a Forio dovettero salparlo di peso dalla gigantesca poltrona dove era assiso come un vero dio del vino, ubriaco marcio da far paura!

L’iniziativa nuova di quest’anno, ha reso omogeneo un grande sforzo organizzativo, che ha visto un intero paese, e non solamente parte di esso, partecipare ad un avvenimento molto riuscito, che rende la gente contenta e felice, spensierata, che al suono , anche della Banda Insieme per la Musica, i cui componenti in maschera, avevano, scherzosamente invertito tra di loro i rispettivi strumenti musicali, tanto da tirarne fuori un concertino simpatico e divertente. Siamo sicuri che ci saranno tanti altri Carnevali così belli, e ci auguriamo con la partecipazione di tutta l’isola, a testimoniare l’unione che incomincia a prendere sempre più forma nella nostra bella comunità.

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Gerardo Calise Gerardo Calise