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	<title>Comments for Il Blog di Ischia.it</title>
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		<title>Comment on Presentazione del libro l&#8217;Attesa &#8211; di Santa Rossi by Un Osservatorio contro il traffico di organi &#124; InformaLibera</title>
		<link>http://blog.ischia.it/en/cultura/presentazione-del-libro-lattesa-di-santa-rossi/1679/comment-page-1/#comment-6145</link>
		<dc:creator>Un Osservatorio contro il traffico di organi &#124; InformaLibera</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 14:19:25 +0000</pubDate>
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		<description>[...] immigrati, soprattutto giovani, arrivano a vendere un organo pur di vivere.Grazie all&#8217;amica Santa Rossi, sappiamo che in Campania esiste un Osservatorio regionale sul traffico di organi di esseri [...]</description>
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		<title>Comment on Presentazione del libro l&#8217;Attesa &#8211; di Santa Rossi by Un Osservatorio per fermare il traffico di organi &#124; ‘A67 &#124; Il Fatto Quotidiano</title>
		<link>http://blog.ischia.it/en/cultura/presentazione-del-libro-lattesa-di-santa-rossi/1679/comment-page-1/#comment-6144</link>
		<dc:creator>Un Osservatorio per fermare il traffico di organi &#124; ‘A67 &#124; Il Fatto Quotidiano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 12:15:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Osservatorio per fermare il traffico di organi   Grazie all&#8217;amica Santa Rossi, sappiamo che in Campania esiste un Osservatorio regionale sul traffico di organi di esseri [...]</description>
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		<title>Comment on Come raggiungere Ischia by Gek</title>
		<link>http://blog.ischia.it/en/come-raggiungere-ischia/comment-page-1/#comment-6135</link>
		<dc:creator>Gek</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 16:34:28 +0000</pubDate>
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		<description>Calata porta di massa e raggiungibile anche in taxi dall&#039;aeroporto  ha un costo predeterminato di € 19,00 e dalla stazione di €10,50 questi sono costi stabiliti dal comune di Napoli on collaborazione con i tassisti di Napoli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Calata porta di massa e raggiungibile anche in taxi dall&#8217;aeroporto  ha un costo predeterminato di € 19,00 e dalla stazione di €10,50 questi sono costi stabiliti dal comune di Napoli on collaborazione con i tassisti di Napoli</p>
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		<title>Comment on (Italiano) Il Giornale che avremmo voluto fare by fabio ruta</title>
		<link>http://blog.ischia.it/en/i-personaggi-e-la-storia-dellisola-dischia/il-gornale-che-avremmo-voluto-fare/2034/comment-page-1/#comment-4737</link>
		<dc:creator>fabio ruta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 19:21:28 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con interesse la tua riflessione e la tua storia giornalistica. Io collaboro con un giornale locale (settimanale) e mi occupo più che altro di questioni ambientali, in particolare della intricatissima vicenda legata al disastro ambientale dell&#039;Area Ex Enichem di Pieve Vergonte. Parecchi anni fa invece fui tra i promotori di una rivista trimestrale che si chiamava &quot;Fogli Sensibili&quot; ed aveva un taglio &quot;più impegnato&quot;. Mi occupai allora di carceri e detenuti politici, spazi sociali autogestiti, droghe e antiproibizionismo, laicità ed anticlericalismo. Conosco le vicende del Mondo solo indirettamente, anche per questioni anagrafiche, grazie all&#039;assiduo ascolto di Radio Radicale. Penso che – come anche tu hai fatto – quando qualcuno si immagina di creare un “giornale” venga naturale ispirarsi a dei “modelli”. Oggi tutto è reso molto più problematico dalla rivoluzione digitale e informatica che ha reso la comunicazione capillare e “fast”. Secondo me potremmo oggi dire che questa “rivoluzione” ha separato nettamente la comunicazione delle “notizie”, dei “fatti in sé”, dal loro approfondimento, dal commento, dalla fine analisi teorica e disciplinare. Questo ha comportato aspetti positivi come la “gratuità” sostanziale ed il libero accesso a una infinità di informazioni in un canale orizzontale di libero scambio, ma ha anche comportato effetti deteriori come una difficoltà di tenuta della carta stampa e dei periodi di approfondimento.  Un giornale come lo intendiamo noi - che sia strumento di una area liberalsocialista, laica, ecologista – dovrebbe avere una doppia caratteristica. In primo luogo: indagare la realtà (sociale, culturale, occupazionale) attraverso uno “scavo”, una attitudine alla inchiesta, una capacità di ascolto e resa delle storie orali. In secondo luogo: la caratteristica connotante  riguarda la propensione alla analisi, alla riflessione teorica che elabori il materiale di inchiesta e lo trasformi in un “trattato in continua definizione sul mondo”. Di questo ci sarebbe bisogno, attingendo a quella capacità di leggere le cose in profondità che G. Bateson definirebbe “binoculare”, contrapposta cioè allo sguardo monoculare, che legge e descrive solo la “superficie” piatta e monodimensionale delle cose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con interesse la tua riflessione e la tua storia giornalistica. Io collaboro con un giornale locale (settimanale) e mi occupo più che altro di questioni ambientali, in particolare della intricatissima vicenda legata al disastro ambientale dell&#8217;Area Ex Enichem di Pieve Vergonte. Parecchi anni fa invece fui tra i promotori di una rivista trimestrale che si chiamava &#8220;Fogli Sensibili&#8221; ed aveva un taglio &#8220;più impegnato&#8221;. Mi occupai allora di carceri e detenuti politici, spazi sociali autogestiti, droghe e antiproibizionismo, laicità ed anticlericalismo. Conosco le vicende del Mondo solo indirettamente, anche per questioni anagrafiche, grazie all&#8217;assiduo ascolto di Radio Radicale. Penso che – come anche tu hai fatto – quando qualcuno si immagina di creare un “giornale” venga naturale ispirarsi a dei “modelli”. Oggi tutto è reso molto più problematico dalla rivoluzione digitale e informatica che ha reso la comunicazione capillare e “fast”. Secondo me potremmo oggi dire che questa “rivoluzione” ha separato nettamente la comunicazione delle “notizie”, dei “fatti in sé”, dal loro approfondimento, dal commento, dalla fine analisi teorica e disciplinare. Questo ha comportato aspetti positivi come la “gratuità” sostanziale ed il libero accesso a una infinità di informazioni in un canale orizzontale di libero scambio, ma ha anche comportato effetti deteriori come una difficoltà di tenuta della carta stampa e dei periodi di approfondimento.  Un giornale come lo intendiamo noi &#8211; che sia strumento di una area liberalsocialista, laica, ecologista – dovrebbe avere una doppia caratteristica. In primo luogo: indagare la realtà (sociale, culturale, occupazionale) attraverso uno “scavo”, una attitudine alla inchiesta, una capacità di ascolto e resa delle storie orali. In secondo luogo: la caratteristica connotante  riguarda la propensione alla analisi, alla riflessione teorica che elabori il materiale di inchiesta e lo trasformi in un “trattato in continua definizione sul mondo”. Di questo ci sarebbe bisogno, attingendo a quella capacità di leggere le cose in profondità che G. Bateson definirebbe “binoculare”, contrapposta cioè allo sguardo monoculare, che legge e descrive solo la “superficie” piatta e monodimensionale delle cose.</p>
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		<title>Comment on (Italiano) Reportage su ponza, altra Ischia by Isole nella Corrente &#124; Il Blog di Ischia.it</title>
		<link>http://blog.ischia.it/en/i-personaggi-e-la-storia-dellisola-dischia/reportage-su-ponza-altra-ischia/1706/comment-page-1/#comment-4653</link>
		<dc:creator>Isole nella Corrente &#124; Il Blog di Ischia.it</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 16:21:28 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di Gianni Vuoso e Giuseppe Mazzella che fa seguito a quello realizzato lo scorso anno su “Ponza, l’altra Ischia”. Abbiamo in animo di proseguire l’analisi anche con un servizio su Capri ed un altro su [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Gianni Vuoso e Giuseppe Mazzella che fa seguito a quello realizzato lo scorso anno su “Ponza, l’altra Ischia”. Abbiamo in animo di proseguire l’analisi anche con un servizio su Capri ed un altro su [...]</p>
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